Viviano: “Io, prigioniero a Lisbona. Con Montella ho chiarito, Commisso? Ha già fatto più dei DV”

Viviano: “Io, prigioniero a Lisbona. Con Montella ho chiarito, Commisso? Ha già fatto più dei DV”

Lunga intervista al Corriere Dello Sport per il portiere

di Redazione VN

Questa mattina troviamo sul Corriere Dello Sport una lunga intervista al portiere Emiliano Viviano, fiorentino di nascita e tifoso viola. La sua storia è più che mai particolare, perché dopo il passaggio allo Sporting e il cambio di proprietà non ha mai trovato spazio. Attualmente, dopo il ritorno in Italia in prestito alla Spal, l’estremo difensore è legato fino a gennaio da un contratto in Portogallo e spera di tornare presto in Serie A.
Non mancano i rimandi alla Fiorentina, ripartendo da un chiarimento con Montella avuto dopo gli screzi a Firenze avvenuto postumo a Genova. Il motivo? Due caratteri molto forti. Ma c’è spazio anche per un elogio al tecnico, che sa far giocare bene le proprie squadre ma ha bisogno – giustamente – di tempo per approntare al meglio la rosa. Viviano invita poi a non soffermarsi sull’amaro finale della scorsa stagione, perché ad oggi c’è un altro campionato da giocare, così come a dare tempo a Pedro e ai nuovi arrivati perché il calcio di oggi è dettaglio e c’è bisogno di parecchio lavoro insieme per rendere al meglio.

Il botta e risposta vira poi sul cambio di proprietà: il portiere ammette di aver apprezzato e di essersi trovato bene con i Della Valle, anche se ormai il rapporto con la città era logoro: “Non si sono mai capiti” racconta. Commisso è invece entrato subito nelle maglie di Firenze, in due mesi lo ha fatto più di loro. Però attenzione: adesso è una bella favola, ma ci saranno i momenti di incomprensione e tutti dovranno essere bravi a superarli insieme. Secondo Viviano è il presidente ideale per i viola. Infine, un appello: che Rocco sappia regalare passione, farsi voler bene ed essere presente il più possibile perché questo può valere più di un trofeo.

Pulgar: “Trasferimento alla Fiorentina? Mi era entrata un’ansia terribile. Badelj e Castrovilli…”

Pedro è carico e determinato, obiettivo stupire Montella e bruciare le tappe: ecco P9

2 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. 29agosto1926 - 10 mesi fa

    Sai a quanti piacerebbe essere prigionieri a Lisbona nel modo che tu lo sei? Passiamo oltre.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Etrusco - 10 mesi fa

    Con EMI sono molto arrabbiato ancora perché quando tornò da noi aveva le carte giuste per diventare il leader indiscusso della squadra per anni, purtroppo preferì atteggiarsi a bullo negli spogliatoi e da perfetto ritardatario negli allenamenti (così dicevano le cronache del tempo), giustamente l’allenatore e DS non lo riscattarono.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy