Viaggio nei conti viola (III parte): guerra dei ricavi nel calcio del fair play

Fiorentina: la scommessa sul marketing con Laura Masi (ex Bayern Monaco). Conto dipendenti per 30 milioni d’incasso fra commerciale, biglietteria e diritti Lega

di Redazione VN

Terza e ultima puntata (LEGGI QUI per la prima e QUI per la seconda) con il viaggio nel conti viola, speciale firmato Angelo Giorgetti su La Nazione. La Fiorentina ha più o meno 100 dipendenti per aumentare le sue risorse: e a fronte di una spesa di circa 4 mln (40mila euro è il costo medio aziendale di ogni assunto) i ricavi commerciali-biglietteria superano i 30 mln. L’obiettivo è una crescita significativa, per centrarla la società ha puntato sulla Masi, ex Bayern (+55,1 mln con lei, dal 2015 al 2016, nel marketing del club tedesco). Quale strada prenderà il marketing viola per aumentare il ricavato? Le prime notizie riportano di esplorazioni all’’estero, essendo le maggiori aziende italiane già ampiamente spremute dal settore calcistico sia in termini di investimenti pubblicitari che di sponsorizzazioni.

In attesa di capire quale sarà la decisione di Andrea Della Valle in società, sono in stallo anche scelte operative di restyling. Una di queste riguarda la nuova maglia viola: tra le ipotesi prese inizialmente in considerazione, quella di una divisa con la vistosa presenza di un giglio, in modo da rafforzare l’identità con Firenze. Sempre in tema di rapporto con la città, possibili nuovi annunci e magari un incontro con la città prima del Cda viola previsto a metà giugno. Bene l’esperienza con i viola club e le celebrazioni per i 90 anni. Inoltre, la figura di Antognoni potrebbe essere “codificata” con un ruolo ancora più incisivo, dopo questi primi mesi di inserimento graduale. Infine Carlos Freitas, collaboratore principale di Corvino: conferma sicura per lui e attestati di stima da parte della proprietà.

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  1. Barsine - 4 anni fa

    I ricavi si aumentano portando la gente allo stadio. la gente la porti staccando la televisione. La vera rivoluzione sarebbe togliersi dai pacchetti TV che ormai drogano il calcio. Purtroppo questo non capiterà mai perché a) i soldi delle TV sono troppi e le società non possono rinunciarci b) in Italia la gente è diventata comodina e i ricavi da biglietti sono diventati ridicoli. Vuole vedere la partita in salotto senza freddo o pioggia possibilmente pagando anche pochino e minimizzando il costo guardando le partite sul web.

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    1. emilio - 4 anni fa

      … COSTUI HA SCOPERTO DELLA RUOTA… L’ACQUA CALDA… E IL CAFE DECAFFEINATO …PORINO…

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    2. mario - 4 anni fa

      Quindi i ricavi aumentati a dismisura dei gobbi si spiegano con tanti tifosi strisciati che hanno rotto la TV, gliel’hanno rubata, non hanno più l’elettricità in casa per accenderla, son passati Marotta e Nedved e gli hanno staccato il fili dell’antenna

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    3. Gariboldi - 4 anni fa

      C’è un solo modo per aumentare i ricavi: fare una buona squadra e lottare per la Champions, se riesci 2/3 volte ogni 5/6 anni riesci a mantenere un buon rapporto ricavi/spese, il resto sono utopie e discorsi senza senso, cosa vorresti fare: spaccare i televisori delle persone? ma ragiona…

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  2. manuel - 4 anni fa

    Servono prima di tutto i risultati sportivi, il resto viene di conseguenza.

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  3. Ivo - 4 anni fa

    I ricavi si aumentano comprando giocatori forti e raggiungendo traguardi importanti (champions league). Il resto è aria fritta

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  4. giac - 4 anni fa

    ma se non esistono taglie di maglie viola per bimbi fino a 4 anni, cos vogliono sti fenomeni, ammesso che esista una legge particolare che esige tessuti particolari per i neonati

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