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Toro: stop con la Lazio, a rischio anche Crotone. C’è il decimo positivo

(Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

"Due giri di tamponi negativi prima di sciogliere l’isolamento. Per martedì i tempi sono molto stretti"

Redazione VN

Quello del Toro è un cluster attivo e consistente: prima di dire liberiamo tutti, devo essere sicuro che il focolaio si esaurisca”. Nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport troviamo le parole di Roberto Testi, direttore del dipartimento di Prevenzione dell’Asl Città di Torino. I provvedimenti che adotterà nelle prossime ore il suo Dipartimento saranno decisivi per stabilire quando i granata potranno tornare ad allenarsi e se le partite previste dal calendario nella prossima settimana, Lazio-Torino del 2 marzo e Crotone-Torino del 7, saranno rinviate dalla Lega di Serie A. Dopo la decisione sulla partita contro il Sassuolo. Quello che appare chiaro dalle parole del dottore è che l’Asl alza un muro: fin quando il focolaio non si sarà spento del tutto i giocatori resteranno confinati dentro casa. Focolaio esaurito del tutto? "Dobbiamo avere almeno due giri di tamponi negativi per tutti. Il giudizio sulla ripresa dell’attività potrò darlo solo sulla contezza degli esami" spiega il dottore. E dal momento che i risultati del secondo giro arriveranno martedì e poichè la Lega di Serie A deciderà lunedì, la conseguenza è che Lazio-Toro martedì non si potrà giocare. "I tempi sono troppo stretti", ammette Testi. Intanto pure la trasferta di Crotone è diventata oggetto di riflessione: da ieri è da considerarsi a rischio rinvio.

Cluster con 15 persone

Il cluster-Toro è composto da 15 positivi: 10 tesserati del club più 5 familiari. Tutti con la variante inglese, tranne uno che ha la versione originaria del virus. "Quando ci saranno le condizioni per riprendere gli allenamenti lo disporremo. Oggi non esistono le condizioni di sicurezza per permettere al gruppo squadra di tornare a svolgere il proprio mestiere - chiude Testi -. È il primo focolaio di variante inglese in ambito così ristretto: la prudenza e l’allerta sono massime per tutelare la salute pubblica".

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