Super Champions, ecco perché la Fiorentina si è astenuta

Solo la Juventus a favore della nuova competizione

di Redazione VN
Agnelli-Juventus

La Lega Serie A ieri si è espressa contro la riforma della Champions League. A difendere il progetto solo la Juventus, con Andrea Agnelli, numero uno dell’Eca e fautore della modifica, abbandonato anche dai potenziali alleati Inter, Milan e Roma, che si sono astenuti. Come la Fiorentina, che, come sottolinea La Gazzetta dello Sport, non si è espressa su alcuna tematica in rispetto della nuova proprietà.

Champions League 2019-20 – La griglia della fase finale è quasi completa. Due italiane nelle prime due fasce

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  1. Bottegaio - 1 anno fa

    Certo che si farà!
    È inevitabile!
    È un format studiato per un pubblico che non c’è, ma che ci sarà.
    Ma siete mai entrati in uno stadio di ultima generazione? Sicuramente no in Italia, ma in Europa gli esempi non mancano.
    Non sono stadi. Sono luoghi di consumo. Sono luoghi confortevoli, anestetizzanti per la passione, fatti per il pubblico/cliente dei prossimi 30/50 anni.
    Inutile battere i piedi.Siamo già clienti a nostra insaputa.
    La Super lega si farà!

    PS
    Lo riscrivo in questo tread

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    1. fornamas63 - 1 anno fa

      hai ragioni da vendere

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    2. LupoAlberto - 1 anno fa

      Purtroppo hai perfettamente ragione. Il problema è che oltre agli introiti dei biglietti e del merchandising legato ai tifosi, la partita grossa si gioca sui diritti televisivi che andranno solo e unicamente ai soliti noti, creando un ulteriore baratro sempre più incolmabile con le piccole squadre.
      Permettetemi una previsione: i paesi emergenti (Cina in primis) non tarderanno ad organizzarsi e rendere i propri campionati competitivi, a forza di comprare a peso d’oro talenti occidentali che insegneranno ai loro futuri idoli. Diventeranno appetibili anche per i grandi campioni che si ritroveranno a giocare tutti lì, e tra 15/20 anni lasceranno a loro volta briciole alle squadre che adesso vogliono giocare questo scherzetto a noi.
      A volte mi chiedo se non sarebbe davvero meglio fare da subito un campionato europeo separato da quelli nazionali, dove almeno hai una speranza di vincere un titolo ogni tanto. Un calcio più povero ma forse più a misura di vero tifoso, dove potrebbero rinascere le “bandiere” (non troppo talentuose ma affezionate).
      Tanto inevitabilmente, che vogliamo o no, i “grandi” calciatori giocheranno solo per le “grandi” squadre, e a noi non resteranno che le briciole ed il ruolo di vivaio per i talenti destinati altrove.
      Questo è il calcio baby…

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