Stadio: Kalinic non ha mai segnato così tanto in carriera

Stadio: Kalinic non ha mai segnato così tanto in carriera

È l’istinto del bomber che, tradotto in cifre, racconta come Kalinic in A vada in rete ogni 113 minuti in campionato

di Redazione VN

Crederci si può, crederci si deve – scrive Stadio -. Anche perché, lì davanti, c’è un re Mida dei sedici metri che sta segnando come mai sinora in carriera, e dire che la sua storia è costellata di reti: Nikola Kalinic, in questi suoi primi mesi viola, in otto partite disputate (solo cinque delle quali per intero) è già andato in gol quattro volte in campionato e una in Europa League.

Il modo migliore per cominciare l’avventura calcistica più importante della sua parabola, peraltro nel pieno della maturità tecnico-tattica; parlano i gol, ma parla anche la costante sensazione che il croato sta lasciando a tutti, quella di essere sempre sul pezzo quando si sviluppa la manovra offensiva della squadra di Sousa: lui c’è, non perde l’attimo, i compagni sanno dove trovarlo o, meglio, dove si troverà quando arriverà l’assist.

È l’istinto del bomber che, tradotto in cifre, racconta come Kalinic in A vada in rete – recuperi esclusi – ogni 113 minuti, che diventano 108 se si sommano i numeri dell’Europa League: una proiezione che, se mantenesse la media, lo porterebbe addirittura a superare i venti gol.

Se nella prima divisione croata Nikola andava in rete in media ogni 135 minuti, nel massimo campionato ucraino, con la maglia del Dnipro, la statistica era addirittura migliorata: una rete ogni 132 giri di lancette. In buona sostanza, fra Croazia e Ucraina, i tifosi potevano stare tranquilli, perché il suo nome sul tabellino dei marcatori lo avrebbero trovato con disarmante continuità, perché la media è di due reti su tre partite.

Fa specie il suo periodo inglese, con il Blackburn, perché la sua media in Premier League (una rete ogni 395′) non è nemmeno avvicinabile a quella che, al contrario, Kalinic ha mostrato un po’ ovunque, anche nelle coppe europee. Ma è l’unica vera eccezione, e sono tanti i motivi anche tattici che l’hanno provocata. Ma le eccezioni, si dice, confermano le regole. Quindi…

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