Sanchez, l’uomo multiuso. Rendimento, ma poco stile

Sanchez si è attaccato a chi passava dal centro e se l’è cavata bene senza sottovalutare mai il suo impegno da stopper. Poco stile, ma rendimento accettabile

di Redazione VN

Sanchez difensore centrale insieme a De Maio, non Gonzalo o Astori, cioè in un contesto da doppio esperimento carpiato. Dall’altra parte – scrive La Nazione – non c’erano Higuain e Dybala, ma Floro Flores e Inglese, comunque attaccanti che possono creare problemi in velocità: Sanchez si è attaccato a chi passava dal centro e se l’è cavata bene senza sottovalutare mai il suo impegno da stopper. Poco stile, ma rendimento accettabile. Sempre. Sei e mezzo per lui in una serata in cui pochi dei suoi compagni hanno meritato un voto più alto, anzi solo uno (Bernardeschi) a conferma che il colombiano può essere funzionale in più ruoli. Certo in quello di centrocampista Sousa lo vede abbastanza poco, nonostante che proprio contro il Chievo si sia presentato segnando di testa il gol che poi valse la vittoria (28 agosto, con quasi 40 gradi in più). Poco incisivo nella linea a due – prestazioni dimenticabili a fianco di Badelj -, Sanchez avrebbe probabilmente trovato miglior fortuna in un centrocampo a tre. Sousa ha evidentemente deciso di valorizzare le sue doti in marcatura, prendendo spunto anche dalla carriera di Sanchez in Nazionale: nelle partite più ‘calde’ della Colombia è sempre stato lui a prendersi cura del centrocampista offensivo più dotato.

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