Repubblica: nel poker con Unipol solo tre mesi di tempo per stabilire chi vince

Repubblica: nel poker con Unipol solo tre mesi di tempo per stabilire chi vince

Trasloco Mercafir sui terreni del gruppo, Palazzo Vecchio ottimista: “O fanno come diciamo o continuano a opporsi e perdono tutto”

di Redazione VN

Si continua a parlare del nuovo stadio viola sulle pagine de La Repubblica Firenze oggi in edicola. La partita, oltre che sul possibile ingresso di partner terzi nella spesa per la realizzazione del progetto, si gioca con Unipol e lo spostamento della Mercafir. Da oggi 90 giorni cruciali per capire se quella imboccata è davvero una “strada di non ritorno”, come l’ha definita due giorni fa il sindaco Nardella, oppure se quello viola è destinato a rimanere un avvincente sogno di primavera. Tra aprile e maggio il Comune svelerà il dettaglio del disegno di Castello che ha in mente e nel giro di qualche altra settimana si saprà se Unipol ci sta o se il gioco è destinato a farsi duro.

Sui nodi tecnici il lavoro dei progettisti viola, di sponda col Comune, sembra aver prodotto buoni risultati: nuovo stadio e nuovo mercato non avranno problemi di vincoli con la nuova pista dell’aeroporto, si sostiene da Palazzo Vecchio. E non solo: il trasloco dei mercati generali (costo previsto 70 milioni) per far avviare i lavori del nuovo stadio a ottobre 2019 potrebbe avvenire anche a pezzi, senza necessità che la nuova Mercafir sia tutta pronta quando la Fiorentina metterà la prima pietra. Ma questi sono dettagli. È il match con Unipol ancora gli inizi l’incognita.

Passa tutto da Castello, da quei terreni aldilà del viale XI Agosto dove il Comune vorrebbe trasferire la Mercafir: “Unipol deve decidere: o perde poco, fa come diciamo noi e si rilancia o continua a opporsi e perde tutto”, è pressappoco il ragionamento che si fa oggi in Palazzo Vecchio. Gli eredi dell’impero Fondiaria tengono ancora le carte coperte. Sanno bene che al tavolo non potranno sfoggiare un punto così ghiotto, ma sanno pure di avere il potere se non di fermare almeno di rallentare l’operazione stadio su cui il sindaco e i Della Valle hanno preso un impegno pubblico senza precedenti in Sala d’Arme: 4 anni. (…)

L’articolo completo in edicola con La Repubblica

 

5 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. zachini - 3 anni fa

    Che città di bottegai massoni…
    Che schifo

    Vdz

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. robin.b_737 - 3 anni fa

    La domanda è: la costruzione del nuovo stadio è un bene per Firenze oppure si può definire una operazione essenzialmente speculativa? Se è un bene, come penso, allora è giusto che gli eventuali oppositori ci mettano la faccia e motivino la loro contrarietà, perché in queste vicende non sono tollerabili le beghe politiche o i rancori personali.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. bitterbirds - 3 anni fa

    toh, guarda, c’è pure unipol di mezzo
    ma quando nardella alza la voce anche i pitbull fanno le fusa

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. vecchio briga - 3 anni fa

    “Unipol deve decidere: o perde poco, fa come diciamo noi e si rilancia o continua a opporsi e perde tutto”. GRANDE STRATEGIA.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. Gerber - 3 anni fa

    Che gli chiedessero di entrare in società e il problema si risolve in 3gg.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy