Repubblica – L’Atalanta ai raggi X: ecco come si batte

Repubblica – L’Atalanta ai raggi X: ecco come si batte

Non mollano, come il loro allenatore. Ecco perché, per la Fiorentina, quella di stasera non sarà una partita semplice

di Redazione VN

Ci sono squadre più “antipatiche” di altre – scrive La Repubblica -. Allenatori che, col loro modo di intendere il calcio, si rendono particolarmente scomodi. Fastidiosi. Reja è certamente uno di questi. Vecchio lupo di mare che sa bene come limitare gli avversari. Primo non prenderle, poi si vedrà. Del resto, basta dare un occhio ai numeri. L’Atalanta, dopo Fiorentina e Chievo, ha la miglior difesa del campionato. Soltanto cinque reti subite, di cui tre tra il 75’ e il 90’.

Che significa? Un’interpretazione potrebbe essere questa: il lavoro difensivo e la corsa, nel finale di gara, calano. Questione di stanchezza. Fisica e mentale. E’ anche vero, però, che i nerazzurri hanno segnato due dei sette gol fino ad oggi realizzati nel quarto d’ora finale. Non mollano, tanto per intendersi. Esattamente come il loro allenatore. Ecco perché, per la Fiorentina, quella di stasera non sarà una partita semplice.

Anzi. Serviranno calma, pazienza, aggressività e attenzione. Il copione sembra scritto. I viola ad attaccare e la Dea pronta a difendere per poi ripartire. Anche perché davanti ha giocatori bravi ad aggredire gli spazi. Maxi Moralez e il Papu Gomez (che agiranno ai lati di Denis) sono maestri del contropiede. La chiave, quindi, sarà la stessa della partita vinta (e dominata) col Bologna. Impedire all’Atalanta di superare il primo pressing.

Come si fa? Andando in pressione con più uomini possibili, e quindi tenendo la squadra corta. Nelle ultime settimana, per la verità, gli uomini di Sousa ci sono riusciti alla grande. La Fiorentina ammirata in queste gare è una specie di pitone. Attacca le sue prede, le stringe piano piano fino a soffocarle e le finisce.

Ecco. Oggi dovrà farlo ancora, alternando le verticalizzazioni improvvise al possesso palla. E’ la famosa “presa decisione” della quale parla sempre Sousa. Capire che tipo di giocata serve in ogni singolo momento della partita. Soprattutto quando gli avversari, e probabilmente l’Atalanta lo farà, si ritraggono con dieci uomini dietro la linea del pallone.

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