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Ramadani e il club giostra che viene dal Belgio

Un articolo di Pippo Russo sulle colonne de La Repubblica che fa luce sul club belga del Mouscron da cui la Fiorentina ha di recente prelevato un giovane

Redazione VN

Questa mattina su La Repubblica leggiamo un approfondimento di Pippo Russo sulla storia del club belga Royal Excel Mouscron da cui la Fiorentina ha di recente prelevato il giovane Hanuljak. Vi riportiamo un estratto invitandovi, se interessati, a leggere la versione integrale sul quotidiano in questione.

Ma chi sarà mai questo Marko Hanuljak? L’interrogativo circola a Firenze dal giorno in cui il centrocampista croato classe 2000 ha firmato per la Fiorentina. Ma ancor più viaggia in Belgio, patria del club cedente dove nessuno ha visto passare il ragazzo. Il club in questione si chiama Royal Excel Mouscron, e ha una storia recente alquanto opaca. Nato nel 2010 (... ) a luglio 2015 viene rilevato dal fondo Gol Football Malta Limited, che investe 8,5 milioni di euro per acquisirne il 90%.

Pippo Russo scrive che l'operazione è guidata da Pini Zahavi con la collaborazione mai smentita di Roman Abramovich. L'articolo prosegue riportando la collaborazione calcistica di Zahavi con altri personaggi come l’anglo-iraniano Kia Joorabchian, feudatario del mercato brasiliano, il portoghese Nelio Lucas, per un lustro CEO del fondo maltese Doyen Sports Investments e Fali Ramadani, che per i lettori fiorentini non necessita di presentazioni. E poi prosegue...

È proprio Ramadani a sfruttare con maggiore frequenza il canale del Mouscron, utilizzato unitamente a un altro club chiacchieratissimo dell’orbita zahaviana: l’Apollon Limassol, di Cipro, che nell’estate 2013 disputò un’amichevole con la Fiorentina (vinsero i viola 7-0). Dall’Apollon Limassol transitano calciatori che poi passano anche dal Mouscron.

L'articolo prosegue raccontando una girandola di connessioni calcistiche e trasferimenti che incuriosiscono l'estensore del pezzo che riferisce anche che il club belga viene ceduto prima ad un altro fondo maltese, denominato Latimer e retto da Adar Zahavi e dal marzo scorso a Pairoj Piempongsant, businessman thailandese "che entra negli affari di calcio nel 2007 intermediando la cessione del Manchester City, che passa dalle mani dell’ex primo ministro thai auto-esiliato (ma latitante per la magistratura del suo Paese), Thaksin Shinawatra, agli emiri di Abu Dhabi". E poi la chiusura con il riferimento alla Fiorentina.

Per adesso l’uomo d’affari thailandese si limita a controllare il Mouscron, e a vederlo infarcire di calciatori targati Zahavi-Ramadani (...) Si tratta di Rijad Sadiku, Aleksa Damjanac, Alexandros Katranis, e Nikola Gulan. Quest’ultimo ve lo ricordate? L’ennesima acquisizione geniale di Pantaleo Corvino. Adesso Gulan ha 29 anni e fa la riserva al Mouscron. E chissà, se dovesse andar bene potremo un giorno definire Hanuljak «un Gulan che ce l’ha fatta». Prospettive esaltanti, per le prossime stagioni viola da incorniciare.

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