Prandelli torna a casa: Commisso ha condiviso i motivi di Pradè e Barone

Per Prandelli contratto fino a giugno, poi… si vedrà

di Redazione VN

“Prandelli torna a casa: la Fiorentina è sua“: titola così La Nazione sul ritorno del tecnico di Orzinuovi sulla panchina viola. Per lui contratto fino a giugno. Più che l’assenza di risultati, Iachini ha pagato la mancanza di prospettiva nel gioco e la poca identità della squadra. Stallo totale, classifica fiacca, tifosi prima di traverso e poi proprio in versione muro contro muro.

La scelta della scossa durante la sosta di campionato è stata caldeggiata e motivata da Pradè e Barone, ma Commisso ha condiviso ogni aspetto delle spiegazioni che i dirigenti gli hanno sottoposto: rinviare ancora sarebbe stato troppo rischioso – anche per i segnali in arrivo dalla squadra – per il clima interno ed esterno. La prossima «finestra» si sarebbe aperta durante la pausa di campionato a dicembre e fino a quel momento, chissà… Prandelli torna a casa e con sé, insieme al ricordo di 5 anni vissuti nella parte medio alta delle classifiche, si porta anche il «titolo» di allenatore più vincente della storia viola: nel periodo più chic della gestione Della Valle arrivarono due qualificazioni alla Champions League e una semifinale di Coppa Uefa.

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