Prandelli e Iachini, così uguali così diversi: continuità in difesa, ma svolta in attacco

Le idee tattiche di mister Prandelli per risollevare le sorti di una squadra intristita dalle ultime uscite

di Redazione VN

Repubblica, nella sua edizione fiorentina, si concentra sulla “prima” Fiorentina di Cesare Prandelli. Formazione che per forza di cose sarà diversa da quella di Beppe Iachini. Soprattutto nel modulo. Per il quotidiano il tecnico viola, dopo due settimane scarse di lavoro, opterà per una squadra disposta in campo con il 4- 3- 3. Ritorno alla difesa quattro per la Fiorentina, insomma. Prandelli ha già le idee molto chiare: a destra in vantaggio c’è Caceres, che ci ha già giocato. L’uruguaiano garantisce più copertura rispetto a Lirola e Venuti. La vera novità sarà il rientro di Pezzella. La cui ultima partita da titolare risale al 25 ottobre, contro l’Udinese. Sostituito dopo soli 38 minuti per il problema alla caviglia. Un rientro importante per dare solidità alla difesa. Al suo fianco ci sarà Milenkovic. A sinistra Biraghi che, pur arretrando, avrà possibilità di spingere sulla corsia mancina. A centrocampo spazio a Pulgar, alla seconda partita consecutiva da titolare. Il cileno sarà il motore di un reparto completato da Amrabat e Castrovilli, fondamentali nel supportare la manovra offensiva con gli inserimenti. Davanti il tridente. Con Callejon assente dai convocati, a destra ci sarà Kouame. Prandelli ha subito ribadito di non considerarlo una prima punta, ma vuole sfruttarne la velocità sulla fascia. Il dubbio riguarda il posto da centravanti: Vlahovic potrebbe spuntarla su Cutrone che eppure sta bene e scalpita. “Torna” a sinistra Ribery, con licenza di svariare e accentrarsi, sfruttando le sue grandi doti tecniche. Una Fiorentina con coraggio, che torni ad essere a trazione offensiva ottenere i tre punti.

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