Mancini, Zaniolo, D’Ambrosio, Piccini, Hagi: scartati qui, talenti fuori

Mancini, Zaniolo, D’Ambrosio, Piccini, Hagi: scartati qui, talenti fuori

Storia di giovani calciatori cresciuti nel settore giovanile della Fiorentina, ma esplosi lontano da Firenze

di Redazione VN

Scartati qui, talenti fuori“. Titola così il Corriere Fiorentino in riferimento a quei giocatori cresciuti nelle settore giovanile viola, ma esplosi lontano da Firenze. Partiamo da Gianluca Mancini: è titolare nell’Atalanta, è un punto di riferimento dell’Italia Under 21 e sicuramente sarà aggregato con la nazionale maggiore per la partita contro gli Stati Uniti. La sua storia ha fatto discutere, specie quando l’estate scorsa arrivò il deferimento per Atalanta e Perugia. Il motivo? Una valutazione al ribasso del suo cartellino al momento del passaggio dal club umbro a quello nerazzurro con lo scopo (secondo l’accusa) di abbassare il più possibile il premio da riconoscere alla Fiorentina (ai viola spettava il 50%). Le due società, poi, sono state assolte.

E poi Zaniolo, “tagliato” al momento del salto in Primavera. Nell’estate 2016 chiese di essere liberato. Corvino acconsentì. Andò all’Entella, quindi all’Inter che l’ha sacrificato sull’altare di Nainggolan. Oggi Zaniolo è sul punto di “esplodere”. Ha esordito in Champions League, è stato convocato in nazionale e, come Mancini, ha giocato per la prima volta da titolare in Serie A proprio contro la Fiorentina.

In questa lista c’è anche D’Ambrosio. Era una delle “pianticelle” più preziose di Corvino, ma quando il Dg è tornato a Firenze non l’ha trovato più. Nel frattempo è diventato il terzino dell’Inter e il 25 settembre è stato proprio lui a segnare il gol vittoria per i nerazzurri.

Quello di Cristiano Piccini è ormai un tormentone. Bocciato da Montella e Sousa, è stato ceduto al Betis Siviglia nel 2015 per 1,5 milioni. Per i due anni successivi la Fiorentina avrebbe potuto riacquistarlo esercitando, per 2,5 milioni entro il 2016, per 3 nel 2017, un diritto di recompra, ma così non è stato. Una lista che rischia di dover essere aggiornata con Ianis Hagi, appena convocato dalla Romania e votato miglior giocatore del campionato rumeno.

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Il retroscena: i ricchi bonus nel contratto di Hagi

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  1. user-2073653 - 1 anno fa

    Che dire, complimenti al Grande scopritore di talenti che c’è alla Fiorentina…

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  2. user-14014713 - 1 anno fa

    Sottil,Montiel,Meli,Graciar,Vlahovic,Castrovilli,Gillekens,Lauti e ne seguiranno tanti altri,che non giocano mai,o peggio ancora,quasi a presa in giro,una vetrinetta di 4 minuti,come Vlahovic a Frosinone.Proprio buttato e scaraventato dentro! Qui si vede proprio che il pesce puzza dalla testa! È inutile dare la colpa ai dirigenti, la verità è che secondo me,questa è una politica sbagliata e la causa di ogni carenza è il disinteresse totale della proprietà, che non sta neppure rispettando una linea leggermente intrapresa dopo la tragedia del nostro e unico capitano.I Della valle sono tornati alle origini,cioè a disinteressarsi totalmente di Firenze,della Fiorentina e sopratutto dell amore dei fiorentini verso la nostra squadra.Per amore della mia squadra ho provato a difenderli,ma è stato e penso che oramai sia tempo perso.Qui non ci sono idee chiare con i giocatori fatti,non c è una linea coerente con i giovani,non c è passione, sopratutto non esiste una proprietà. Se i Della Valle avessero gestito tutto così sarebbero dei falliti! O sposano un progetto,oppure se ne vadino!

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    1. Zeno - 1 anno fa

      E’ vero o che VADINO o che VENGHINO per la lingua italiana è la medesima!

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  3. damci - 1 anno fa

    >Sono del parere che Corvino abbia responsabilità per Mancini(di cui peraltro aveva mantenuto il 50% della rivendita,a conferma di una fiducia,fino ad allora,tradita dal rendimento del giocatore)e per Piccini,in coabitazione con Pradè.Per D’Ambrosio è più responsabile Pradè.Per Zaniolo,che giocava saltuariamente negli allievi gli errori riguardano tecnici e responsabili dei giovani,Corvino stava arrivando da Bologna,quando è stato liberato dalla Fiorentina.Resta Hagi,che forse è cambiato profondamente da quando era a Firenze,dove, anche in Primavera ,era capace di giocare bene per 10/15 minuti,prima di andare in apnea,mantenendo solo la grandisssima capacità di tirare punizioni e corner precisissimi;troppo poco per pensare che sarebbe diventato un crack.Tutto questo per tentare di ammortizzare inutili polemiche da sosta del campionato e per confermare la mia convinzione che tutti i direttori sportivi sbagliano e fanno bene,anche i più bravi.Da noi giocano e vanno in nazionale Biraghi e Benassi,per esempio,cresciuti nelle giovanili dell’Inter,mentre sempre in Nazionale Immobile è cresciuto nella Juve,Politano nella Roma e così via

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