Lafont accusa le critiche e si rifugia nella famiglia: dal fratello bodybuilder al Natale con i suoi

Il rendimento del portiere francese è stato fin qui incerto e privo della sicurezza assoluta tra i pali

di Redazione VN
Alban Lafont, Fiorentina

Il suo ruolo non è mai stato in discussione fin dall’inizio del campionato. Né tantomeno Pioli ha mai pensato di sovvertire le gerarchie tra i pali per provare a dare una scossa dopo i sei gol incassati nelle ultime due partite. Eppure – scrive La Nazione – in questi giorni qualche domanda Alban Lafont ha cominciato a farsela. Il tutto è iniziato domenica a Reggio Emilia dove il portierino, alla luce del 3-3 con il Sassuolo, è entrato a gamba tesa nel mirino di stampa e tifosi per una serie di interventi non proprio ortodossi (anzi, diciamo pure in alcuni casi sbagliati) che sono costati due dei tre gol segnati dall’undici di De Zerbi. E che, di conseguenza, hanno generato giudizi più o meno benevoli sulle sue qualità di portiere. Niente di nuovo, verrebbe da dire, visto che non era certo la prima volta che Lafont veniva pizzicato dalla critica per la sua reattività in porta. Sta di fatto, però, che stavolta il francese ha accusato più del solito il peso dei giudizi ricevuti.

Termini che l’estremo difensore – prosegue il quotidiano – forse non abituato a pressioni di questo genere nonostante due stagioni e mezzo da titolare con il Tolosa in Ligue 1, stavolta non ha digerito del tutto. A tal punto da voler cercare conforto nella sua famiglia, prima attraverso il padre (in questi giorni ancora Francia, ma pronto a raggiungerlo assieme alla moglie per passare il Natale insieme lui a Firenze) e poi con il fratello Florian, di tre anni più grande (appassionato di bodybuilding e iscritto a un corso per community manager) che fin dall’inizio dell’avventura in viola di Alban ha scelto di vivere con lui in una villa di Fiesole. Guai però a parlare di un Lafont in crisi o in preda ad isterismi: il francese, racconta chi lo conosce bene, ha le spalle grosse per sopportare questo e altro. E non è un caso che in settimana il numero uno viola si sia impegnato più del solito nel corso degli allenamenti

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  1. pino.guastell_141 - 2 anni fa

    Questo bisogna chiederlo a Corvino. Che dovrebbe spiegare anche come ha speso cento milioni di euro per portare a Firenze tante suole molto amate dai Della Valle. E a Pioli bisognerebbe chiedere perchè insiste con Lafont e lascia in panchina Dragowski.

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  2. ziomario - 2 anni fa

    Mi chiedevo se era proprio necessario andare in Francia a spendere 8 milioni per prendere un portiere così. Mah. SFV.

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