La forza di Mihajlovic: “Ero un morto che cammina, nel calcio non ci sono amici”

La forza di Mihajlovic: “Ero un morto che cammina, nel calcio non ci sono amici”

Le parole dell’ex allenatore della Fiorentina

di Redazione VN

L’attuale tecnico del Bologna ed ex viola Sinisa Mihajlovic ha raccontato parte della sua dolorosa esperienza ai microfoni della Gazzetta dello Sport, queste alcune delle sue dichiarazioni:

Adesso c’è il sole, si vede la luce. Nel calcio puoi avere tanti amici ma quando va male non ne hai più, ti ritrovi solo nel buio. La famiglia è importantissima, Arianna (la moglie ndr) è la sola persona che conosco che abbia più palle di me. Non tutti possono affrontare il male nello stesso modo, l’importante è non tirarsi indietro. Avevo promesso ai miei giocatori di andare a Verona, al tempo pesavo solo 72 chili, ero un morto che cammina, ma era una promessa.

 

Franchi, ancora attesa sul vincolo: il Comune scrive al soprintendente

7 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. gianni - 8 mesi fa

    Troppi soldi e troppi interessi fanno passare l’amicizia in secondo piano. In quel mondo solo amicizie di interessi . Meno male che hai una grande famiglia. È lì dove trovi il vero amore e il sostegno per risollevarti. In bocca al lupo. Sei un grande, ma non sentirti martire , devi contare solo sulle tue forze .

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Etrusco - 8 mesi fa

    Sinisa non sei l’unico a cui è successo e neppure sarai l’ultimo. Mentre molti non ce la fanno, tu stai vincendo la tua guerra perché oltre ad essere un vero sportivo col fisico e la mente da tale, hai pure la possibilità di curarti ai massimi livelli, quindi diventa un esempio positivo ma non un martire.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. 29agosto1926 - 8 mesi fa

      Vorrei che mi spiegassi cosa ha detto o fatto Sinisa per voler passare da martire.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. Etrusco - 8 mesi fa

        Troppe interviste e sempre troppo ridondanti di un’epica che nel male non esiste. Si deve essere esempi positivi non idoli del male.
        Forza Sinisa.

        Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. The Count of Tuscany - 8 mesi fa

      Premesso che questo modo di comunicare non piace neanche a me (anche solo per un fatto puramente scaramantico, e in ogni caso il discorso degli amici credo valga anche al contrario no??) , Mihajlovic è stato curato esattamente come tutti gli altri pazienti dell’Ospedale Sant’Orsola di Bologna

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. 29agosto1926 - 8 mesi fa

    Caro Sinisa, quando accadono queste situazioni, purtroppo, non solo nel calcio non ci sono amici ma anche nella vita di tutti giorni. Le persone prendono la normalità come un atto dovuto senza sapere che la normalità di ogni giorno è un miracolo. L’importante è che tu torni più forte di prima, più determinato e con la coscienza che queste situazioni rafforzano non indeboliscono mai. Auguri e a rivederti sbraitare e litigare come solo tu sai fare!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. lucio68 - 8 mesi fa

      Immenso Sinisa..

      Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy