Il ritratto di Antognoni a cura di Feltri: “Campione a testa alta”

Il ritratto di Antognoni a cura di Feltri: “Campione a testa alta”

“Uno dei giocatori più eleganti e fieri tra i titolari della maglia da regista. Fisicamente forte, longilineo e danzante, dotato di un tiro deciso con entrambi i piedi, di un dribbling stretto, ma non prolungato e soprattutto di visione”

di Redazione VN

“Campione a testa alta“: è il titolo del “ritratto” di Giancarlo Antognoni a cura di Vittorio Feltri su Tuttosport. Nella prima parte dell’articolo il giornalista si concentra sul gol annullato all’Unico Dieci contro il Brasile al mondiale del 1982. Feltri sottolinea poi la delusione di Antognoni di non aver giocato la finale contro la Germania Ovest. Poi la descrizione: uno dei giocatori più eleganti e fieri tra i titolari della maglia da regista. Fisicamente forte, longilineo e danzante, dotato di un tiro deciso con entrambi i piedi, di un dribbling stretto, ma non prolungato e soprattutto di visione. Aveva in queste doti l’antidoto alla lentezza e a un certo narcisismo botticelliano. Ancora oggi gli analisti non sanno collocarlo bene, se sia stato un Rivera con qualcosa in più o un Baggio con qualcosa in meno.

Feltri ricorda poi l’esordio di Antognoni in Serie A, contro il Verona: “Sandro Ciotti, che aveva notato la geometria e la visione di quel ragazzo, chiusa la sua radiocronaca dicendo: ‘Oggi ho visto esordire un campione’“.

Nel finale dell’articolo, Vittorio Feltri scrive:

Ho già scritto che Rocco Commisso mi piace, così cinematografico alla Sergio Leone. Ma ancora di più mi piace, anzi mi commuove, vedere la tradizione di una squadra che non vince e non si piega, che non ha cambiato neppure la maglia, incarnata ancora in Giancarlo Antognoni, con i capelli più corti ma non di molto, con la faccia che nelle foto è  quasi la stessa delle figurine Panini, solo un po’ meno enigmatica, a fianco di Montella che sembra divertente rimontare tutte le domeniche, e di quella curva che non si disamora mai.

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4 Commenta qui

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  1. alesquart_3563070 - 7 mesi fa

    Feltri è stato fino a 10 anni fa un grande giornalista. Uno dei migliori a mio parere, so che dicendo queste cose mi prenderò gli insulti di tantissimi su questo sito ma non me ne importa. I suoi ritratti sui personaggi che ha conosciuto nella sua carriera giornalistica sono molto ben fatti. Penso che possiate trovare in rete un suo articolo su Montanelli (mi sembra nell’anniversario della sua scomparsa) ed è una perfetta descrizione dell’uomo Indro. Purtroppo l’ha rovinato la passione per l’alcol

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  2. bati - 7 mesi fa

    mi sembrava strano che Feltri avesse scritto quella baggianata….

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  3. bati - 7 mesi fa

    Se l’articolo è riportato fedelmente, Feltri ha fatto un errore: Antognoni fu comprato da Ugolino Ugolini nel 72 dall’Asti Macobi. I Pontello arrivarono nel 1980. Nel frattempo Antognoni aveva già 8 campionati viola sulle spalle.

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  4. Tagliagobbi - 7 mesi fa

    Quando scrive di sport è un Giornalista con la G maiuscola. Peccato per il resto… bellissimo articolo su un mito intramontabile della nostra pugnace squadra. Immagine e somiglianza della nostra Città.

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