Il commento: “Spogliatoio con tanti scontenti: ma perché?”

L’editoriale

di Redazione VN

Una sorta di assuefazione. A risultati mediocri, al gioco che non c’è (e che a breve non ci sarà), a una Fiorentina che non attrae più come un tempo e dove, anzi, i talenti si mettono in fila, valigie in mano, aspettando il proprio turno per salutare. E c’è qualcosa di preoccupante, forse perfino più della classifica, nelle parole di Prandelli che ha rivelato candidamente come nello spogliatoio la parte di scontenti sia superiore al normale rendendo più difficile il suo lavoro (e prima quello di Iachini e Montella).

Gli anni così detti «di transizione», eufemismo utilizzato quando le aspettative improvvisamente si abbassano, possono essere un’occasione per costruire un nuovo ciclo, ma senza una prospettiva credibile, un progetto, una rotta, rischiano invece di dilapidare quanto di buono è stato fatto in passato per portare la Fiorentina a rappresentare stabilmente una realtà di primo piano. Magari un trampolino privilegiato, ma comunque un’occasione difficilmente rifiutabile per la maggior parte dei giocatori. Oggi non sembra più essere così.

E viene da chiedersi come mai ci siano così tanti «scontenti» nel gruppo viola. In fondo si trovano in un club rinnovato, con un proprietario entusiasta e voglioso di portare la Fiorentina in alto, dove «i soldi non sono un problema». Eppure i malumori in questi mesi sono apparsi evidenti in più di un’occasione.

C’è qualcosa, insomma, che stona tra la realtà fatta di risultati (pochi) e la narrazione che la società fa di se stessa. Non sarà che, come ha fatto capire Chiesa dopo la partita contro il Milan («Qui alla Juventus i veterani e la società chiedono di più»), i giocatori oltre al folclore e all’entusiasmo hanno bisogno di una guida forte, di sentirsi parte di un progetto ben definito, per rendere al meglio? La storia del calcio italiano, dalla Juventus di Agnelli al Milan di Berlusconi dovrebbero pur insegnare qualcosa. A patto però di aver compreso e riconosciuto gli errori commessi. Che non sia questa la partita più difficile da vincere per la Fiorentina?

Ernesto Poesio – Corriere Fiorentino

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  1. Violapersempre - 2 settimane fa

    Ma io non capisco questi ragionamenti qui l’unico responsabile e questo incapace di Prade .
    Spende soldi allimpazzata prende giocatori fuori ruolo con ingaggi oltre il loro valore. Siamo la squadra con il settimino monte ingaggi . Ritornando al cambio dell’allenatore io sono convinto che Prandelli è stato preso da Prade vedendo che Iacchini non stava facendo bene e stato preso Prandelli per salvarsi il culo e per zittire i tifosi. Secondo me le colpe di Commisso sono di fidarsi di questi incapaci. Poi sento dire che Commisso non è presente ma secondo voi dovrebbe abbandonare il colosso che gli frutta grandi introiti come la Mediacom per venire a dirigere il giocattolo della Fiorentina . Perché la Viola e solo un Giocattolo per lui .ma fatemi il piacere.

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  2. alesquart_3563070 - 2 settimane fa

    Aggiungo una cosa, chi preferiva Corvino, ricordo che era quello che, su mandato dei DV, e d’accordo con Ramadani ha smantellato la squadra, ultimo Chiesa.

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  3. alesquart_3563070 - 2 settimane fa

    Questo è il risultato di 5 anni di discesa inarrestabile, vendere i migliori sostituendoli per lo più con giocatori scarsi (troppo lunga la lista) o non funzionali (penso a Gerson, Theraou, l’anno scorso Mirallas) o deboli psicologicamente (Pjaca, Simeone e Badelj) non è sicuramente la scelta migliore. Una dirigenza forte, quest’anno avrebbe comunque dovuto tenere Chiesa a mio parere, perché se l’anno scorso siamo alla fine arrivati decimi e grazie al suo rendimento ed è l’unico che salta l’uomo ha scatto dribbling e tiro in porta. È l’anno degli Europei, non poteva permettersi di fare il lavativo. Inoltre la scelta dell’allenatore ha messo una pietra tombale su ogni speranza di miglioramento, perché se ad un allenatore che punta su difesa bloccata e contropiede togli uno come Chiesa, non va da nessuna parte. E si sono poi visti tutti i limiti del gruppo che non sa cosa fare. A ciò aggiungi una condizione atletica da calcio dilettantistico che è difficile migliorare quando sei in piena stagione e rischia di essere il vero punto debole per il prosieguo del campionato, ho visto oggi l’Atalanta, giocano ad una velocità che ci sogniamo. Ilicic e Muriel qui sono tirati a lucido, con noi camminavano (con Sousa e Pioli meno devo dire). Se il tecnico non risolve questo problema e la società non lo aiuta contemporaneamente sul mercato il rischio serie B è più che reale

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  4. Etrusco - 2 settimane fa

    Succede che di giocatori alla Ibrahimovic che sanno pungolare i compagni fino allo sfinimento, non ci sono in rosa. Non abbiamo un team manager tipo Tare che prenda di petto i furbetti/scansafatiche dello spogliatoio, inoltre non abbiamo un Presidente che sta sempre lì col fiato sul collo ai giocatori come fa Agnelli.
    Volendo anche i continui cambi di allenatore non fanno bene, anche perché prima siamo passati dal primo allenatore del “nuovo corso” che si notava da km di distanza la sua insofferenza per il cambio di gestione e che si fosse salvato dal taglio più per convenienza economica che altro, poi siamo arrivati ad un tecnico preso come tappabuchi con zero speranze di rimanere sulla panca per anni, ora abbiamo un allenatore si di livello ma che da anni non fa risultato e non conosciamo il suo futuro.
    Tra i giocatori ci sono troppi col broncio, il problema è che col broncio sono stati presi (e qui ha ragione da vendere Prandelli), quindi non solo hanno poca voglia di mettersi al servizio della squadra ma alcuni pensano pure a tirare indietro la gambina con l’idea di salvaguardarsi per una eventuale nuova squadra e per la propria Nazionale.
    La squadra è nata male due anni fa e non siamo ancora riusciti a fare tabula rasa.

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  5. violaebasta - 2 settimane fa

    Come perché? Perché non c’è ne capo ne coda, perché tra giocatori si parlano e quando sanno che i migliori se ne andranno chi glielo fa fare di stare ancora qui? Perché se commisso non cambierà gli uomini in società sarà ogni anno la fotocopia di questo e di quello dello scorso anno. Perché anche molti tifosi sono scontenti e non seguono più la fiorentina a prescindere.

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  6. Claudio50 - 2 settimane fa

    Sono sempre convinto che i giocatori fanno la fortuna delle societa’ e degli allenatori, ma bisogna che siano messi nelle condizioni psicologiche per poterlo fare. questo continuo cambiare allenatore, continua ricerca di trovare quelli giusti, questo sparire dai radar giocatori comprati per aumentare il tasso tecnico, non credo sia salutare ma produce inevitabilmente scontenti. Sono sempre in panchina e i miei compagni perdono continuamente, che allegria posso avere???. Qualche volta scendo in campo a partita gia’ compromessa, pensa che allegria. Potrei continuare.. dico un’altra cosa solo : Guardino i contratti dei giocatori perche’ la differenza deve farla quelli che guadagnano di piu, sono loro che devono trainare il gruppo.

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  7. MassimoRon - 2 settimane fa

    In questo momento storico siamo una squadra ai livelli di Sampdoria e Udinese.
    Non siamo ambiti e quindi è normale.
    Ci sono giocatori come Pezzella e Milenkovic e fino a poco fa Chiesa che meritano altro, invece sono 5 anni che lottano per nn retrocedere.
    Io penso che sia normale che uno si stanca prima o poi.
    E’un istinto umano.
    Che centrano i soldi!
    Ci vuole pazienza , Maleh è il primo indizio di una nuova pelle.
    Basta solo che lo faccino, e cmq Il mercato lo fa Angeloni , Pradè fa da supervisore.

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    1. Luminorviola - 2 settimane fa

      Venghino, venghino e faccino …va ia va ia

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  8. Larry_Smith - 2 settimane fa

    Il compito di dare motivazioni alla squadra ricade principalmente sull’allenatore. La dirigenza può influire indirettamente creando un ambiente ambizioso e competitivo

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  9. gianni69 - 2 settimane fa

    secondo me e uso un luogo comune la colpa è di quelli come me e tanti altri centinaia migliaia di tifosi?che scrivono sui siti come questo e dicono la loro opinione,quindi si destabilizza UNO SPOGLIATOIO che a me dicono sia diviso in 3 parti.quindi ci sono all’interno di uno spogliatoio 3 spogliatoi,praticamente mi viene da pensare difesa centrocampo e attacco .tre locali alla giapponese.sembra un ci sia nulla e invece c’è tutto.nel caso dello spogliatoio o meglio dei 3 spogliatoi sembra ci sia un gruppo e invece un c’è una sega.che si va una trentina di 50 enni come me all’uscita dei campini e si parla ripeto si parla con questi signorini e coi dirigenti per ribadire che bisogna impegnarsi???

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    1. antonio capo d'orlando - 2 settimane fa

      Bisognerebbe che si parlasse con le mani in faccia. Forse questo è l’unico modo da provare! FPV

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    2. Luminorviola - 2 settimane fa

      Bisognerebbe parlarci come si parlò anni fa con Desolati & C. nel viale dei Mille….

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  10. Kewell - 2 settimane fa

    La cosa è semplice, chi viene alla Fiorentina viene con l’aspettativa di lottare sempre per l’Europa. Qui invece trova una società che dichiara come obiettivo il 10 posto… questa storia va avanti dal 2016 e fa si che si sia intrapresa questa discesa della quale non si vede la fine e che ti fa essere meno appetibile di tante realtà minori che però lottano per ciò che gli compete.

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  11. pino.guastell_9534945 - 2 settimane fa

    Il caso degli scontenti lo ha creato ad hoc mister Prandelli per giustificare il suo fallimento. Lui ha scelto dodici giocatori ritenendoli i migliori e ignora tutti gli altri nonostante venga sconfessato dai risultati negativi sin qui incamerati. Purtroppo una società costituita da dilettanti allo sbaraglio asseconda il mister e sta vendendo tutti i giocatori che non sono graditi a Prandelli. I giocatori esclusi dal progetto che ha in mente Prandelli hanno ragione ad essere scontenti e sono convintissimo che ritornerebbero a sorridere se la società si decidesse di esonerare Prandelli. E ritroveremmo il sorriso pure noi tifosi della Viola che non ne possiamo più di questo schifoso modo di giocare della Fiorentina e della sua collocazione nei bassifondi della classifica. Non ci vuole uno psicologo per capire perché la maggior parte dei giocatori sono scontenti. Cacciando Prandelli ritroveremmo tutti il sorriso.

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    1. Labaroviola72 - 2 settimane fa

      Posa il fiasco, subito.

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    2. mannuccigabriele7_14377276 - 2 settimane fa

      Ma cosa dici cambia sport è meglio

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  12. Barsineee - 2 settimane fa

    Obiettivi scarsi. Gioco scarso. Risultati scarsi. Chi gioca a qualche sport per competere e fare meglio dell’anno scorso?

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  13. Paolo - 2 settimane fa

    Sono d’accordissimo sul fatto che i giocatori (soprattutto per i soldi che guadagnano) dovrebbero sempre mettere in campo la propria anima e tutto il loro agonismo, però (almeno qui da noi) da qualche anno a questa parte purtroppo avviene l’esatto contrario.

    Io provo soltanto a trovare una semplicissima e banale spiegazione a tutto ciò, il che non vuole significare nella maniera più assoluta che i giocatori abbiano ragione con il loro comportamento distaccato, che talvolta può sembrare addirittura indolente.

    Se i giocatori guardano ai dirigenti che abbiamo nella Fiorentina, probabilmente non trovano dei personaggi che possano aiutarli in caso di difficoltà: Pradè perché non è proprio nelle sue corde quel tipo di compito e Barone forse perché è un uomo che sa occuparsi molto meglio di altre questioni societarie, come il centro sportivo, lo stadio ed altro, invece di saper usare parole giuste e di convincimento verso giocatori demotivati.

    Se poi aggiungiamo il fatto che né Iachini prima né Prandelli poi hanno saputo valorizzare determinati giocatori (in particolare penso a Montiel e a Duncan, ma non solo a loro), il resto lo si può soltanto immaginare.

    Oltretutto, noi abbiamo anche il problema Ribery che, nonostante la sua indiscutibile bravura, ha ormai i suoi anni e dei problemi fisici che sembrano non finire mai: anche da lui gli altri giocatori si aspetterebbero, magari, una mano come uomo di riferimento che purtroppo, forse, non riesce più a dare.

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  14. Ghibellino viola - 2 settimane fa

    A me sembra che manchi la società. Rocco sta in America, i progetti infrastrutturali sono interessanti, i soldi per pagare gli stipendi li mette… ma se non c’è una strategia, un progetto di squadra non si va da nessuna parte. Qual è il cuore della Fiorentina (squadra)? Quali sono gli elementi fondamentali su cui costruire? Si punta sui giovani o preferiamo strapagare gli esuberi delle grandi? Puntiamo sul gioco o sulla corsa e i contropiedi? Abbiamo qualche giovane su cui costruire? Lo abbiamo blindato con un bel contratto? Ecco manca proprio tutto. I della valle ci hanno depresso ma questi stanno facendo peggio, perché ci stanno distruggendo. Rocco, i soldi ce li metti, quindi non ti possiamo criticare più di tanto ma ora devi dare una svegliata ai tuoi in società perché ad oggi la B è parecchio vicina. La dico grossa. I della valle no ma Corvino lo rimpiango. Almeno un’idea in mente ce l’aveva.

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  15. dallapadella - 2 settimane fa

    E qui entrano in gioco le capacità dei vari Barone – Pradè – Dainelli – Antognoni.
    Perchè Commisso oltre alla sfuriata occasionale non può fare visto che sta laggiù e che avrebbe anche Mediacom e Cosmos da portare avanti (ehm più la prima).
    E anche i DV bros non erano tipi da presenza assidua, difficile poi immaginare Andrea assetato di sangue, però magari ci pensavano i tanto vituperati Cognigni e Corvino ad assicurare il minimo di guida e programmazione.
    Poi si sa c’è stata l’anomalia Covid che ha anestetizzato l’ambiente, i risultati sul campo che comunque pesano…
    Comunque il malessere è generale, è stupido fare le crociate contro il singolo giocatore tipo Chiesa finchè c’era o Ribery o Pezzella.

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    1. violadasessantanni - 2 settimane fa

      Concordo con te; la lontananza fisica del proprietario e le scarse qualità dei dirigenti sono alla base di tutti i mali. Ricordo ancora che nello scudetto del Verona (fatto per lo più di giocatori scartati dalle altre società) giocarono un ruolo essenziale la presidenza ed un comparto tecnico che facevano corpo unico con la squadra e l’allenatore.

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      1. Fabio - 2 settimane fa

        salve violadasessantanni, ti sei dimenticato che all’epoca del verona andava in coppa campioni solo una , poi erano altri tempi, quindi questo paragone non va bene , scusami

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  16. Gianlu20 - 2 settimane fa

    Secondo me Poesio ha perfettamente ragione, dovrebbe essere scontato che se qualcuno guadagna un sacco di soldi dovrebbe dare tutto per la causa ma non tutti siamo uguali ed è li che subentrano il sentirsi parte di qualcosa, motivazioni ecc. in quell’ambito deve essere brava la società a creare la cosiddetta “mentalità “

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  17. VaiaVaiaBrodo - 2 settimane fa

    Si scrive “scontenti”, si legge “mele marce”.

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  18. Ragno - 2 settimane fa

    Gli scontenti siamo zio …..,loro devono sbavare e capire che se non lo faranno,sul viale “Fanti ” ci saranno delle belle volate. Chiediamo solo amor proprio

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