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Iachini riparte con un Vlahovic in più. Dalle rotazioni, alla titolarità indiscussa

GERMOGLI PH

In questa nuova avventura Beppe non avrà dubbi su chi guiderà l'attacco viola

Redazione VN

Iachini aveva lasciato Vlahovic pendolare del gol, dopo sette partite con un solo centro all’attivo. Il tecnico marchigiano aveva utilizzato lo schema della “fiducia a rotazione" con i tre giovani attaccanti (Dusan, Kouame e Cutrone) che si alternavano nel duo d’attacco al fianco di Ribery. Soluzione che non ha funzionato vista la scarsa vena realizzativa dei viola d’inizio stagione. Da quel momento sono passate altre 21 partite che continuano a tenere in bilico il futuro viola, pur con sette punti di margine dalla zona rossa. Distanza difesa e incrementata grazie soprattutto all’evoluzione del centravanti serbo. Con Cutrone tornato prima in Inghilterra e poi in Spagna, Kouamè frenato anche da problemi fisici, la scelta di Prandelli è sempre ricaduta sul serbo, che ha ripagato la fiducia a suon di reti e ottime prestazioni. Sembra passato un secolo, ma solo pochi mesi che hanno stravolto la vita sportiva del 9 viola, puntellata da 11 reti e voglia di volare alto. Così Iachini ritrova Vlahovic titolare inamovibile e ancora di salvezza di una squadra in netta difficoltà. Beppe dovrà fare altre scelte, come rispolverare Amrabat a centrocampo, togliere Biraghi dalla scomoda posizione sulla linea laterale (ma fuori dal campo). Per il centravanti non ci sono dubbi: Dusan Vlahovic da Belgrado. Lo manda Prandelli. (LaNazione)

 Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images
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