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Gli emigrati da Gioiosa Ionica: “A Firenze faranno una statua di Rocco”

Racconti di amici e parenti di Gioia Ionica, sul nuovo presidente della Fiorentina Rocco Commisso

Redazione VN

Un piccolo spazio di Calabria, più precisamente di Gioiosa Ionica, è fortemente radicato a New York, precisamente a sud di Manhattan, e da qualche giorno non si fa che parlare di Rocco Commisso. Il Corriere dello Sport ha incontrato alcuni degli emigrati calabri, amici e parenti del nuovo presidente della Fiorentina, per raccogliere storie e racconti. "Stiamo tutti per la Fiorentina adesso. A Rocco ci faranno una statua perchè ha sempre u'sorriso in bocca, sa stare con tutti". Le parole rivolte al nuovo patron viola sono tutte di affetto e stima, i suoi conterranei lo stimano e lo rispettano tutti, dopo averlo adottato tanti anni fa: "Ha sempre fatto tre lavori, quando noi ne facevamo uno, era sempre focalizzato sul riuscire, sull'essere il numero uno". E poi tanti racconti sulla sua bontà e la sua spontaneità, ricordando la cena che organizzò dopo aver comprato i Cosmos: "Non lo vedevamo da anni, ma la prima cosa che ci disse fu, "Mi devi chiamare Rocco, agapìt?".