Fiesole in silenzio nel giorno della festa al Franchi: i fatti alla base dello sciopero del tifo

Fiesole in silenzio nel giorno della festa al Franchi: i fatti alla base dello sciopero del tifo

I fatti risalgono al 4 novembre scorso, quando, la sera prima di Fiorentina-Roma, si scatenò una rissa che mandò all’ospedale due tifosi giallorossi

di Redazione VN

In occasione di Fiorentina-Cagliari, ultima gara della stagione al Franchi, la curva Fiesole ha annunciato uno sciopero del tifo di 20 minuti (LEGGI QUI), per protestare contro i venti Daspo emessi dalla questura. I fatti risalgono al 4 novembre scorso, quando, la sera prima di Fiorentina-Roma, si scatenò una rissa che mandò all’ospedale due tifosi giallorossi.

A distanza di sei mesi gli agenti della Digos sono riusciti a identificare tutti gli aggressori, 18 fiorentini e due portoghesi, età media 30 anni, già noti alle forze dell’ordine. I provvedimenti, che in alcuni casi non permetteranno di entrare allo stadio anche per otto anni, sono stati notificati a tutti i tifosi viola, mentre per i due dello Sporting Lisbona la polizia ha proceduto alla notifica degli atti all’estero. Lo scrive il Corriere Fiorentino.

 

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  1. Daniele - 1 anno fa

    per chi è interessato a sapere realmente com’è andata è uscito un comunicato ufficiale degli 1926 http://www.violanews.com/altre-news/daspo-per-rissa-1926-dura-presa-di-posizione-basta-bugie-di-questura-e-media/.
    Analizzando nello specifico i fatti la situazione è semplice un gruppo di ragazzi dell’1926 era a bere in piazza della repubblica e uno di loro s’è picchiato con un romano e il romano ha avuto la peggio, senza entrare nel merito del fatto se i due che si sono picchiati, il fiorentino e il romano fossero stati diffidati nessuno avrebbe detto nulla ognuno è consapevole di cosa rischia quando fa una cosa ed è pronto a pagarne le conseguenze, ma qui il punto fondamentale è che per una scazzottata fra DUE persone ne sono state diffidate 20, 19 delle quali non hanno fatto assolutamente niente, alcuni erano al pub in quella piazza a bere e alcuni dei diffidati in quella piazza non c’erano nemmeno, il punto è che alla questura non interessa chi materialmente ha commesso il fatto alla questura interessa colpire gli elementi di spicco del gruppo 1926 prendendo ogni fatto come scusa indipendentemente se erano presenti o no, tanto se anche a processo ruscissero a farsi levare il daspo intanto passano due o tre anni prima della sentenza anni in cui uno deve scontare la diffida senza aver fatto niene

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  2. Marco - 1 anno fa

    ho provato a inserire il comunicato della curva ma non viene visualizzato. Quello che raccontano i ragazzi della fiesole è piuttosto diverso e forse sarebbe bene sentire anche l’altra campana prima di esprimere un giudizio

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  3. acapa - 1 anno fa

    Stiamo parlando di aggressione! hanno fatto benissimo! certa gente deve stare fuori dalla “nostra casa” altro che sciopero, sono sempre piu convinto che il male della fiorentina sia propio una certa parte della tifoseria, altro che società,Cognigni,Corvino.

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  4. Julinho - 1 anno fa

    Ieri sull’argomento ho scritto due righe per evidenziare la demente e inopportuna scelta di stare in silenzio in una partita fondamentale per i colori viola come quella di domenica prossima contro il Cagliari. Oggi, dopo aver letto le motivazioni dei daspo e del silenzio del tifo conseguente, della partita non me ne importa più nulla.
    Mi voglio esprimere e spendere sul tema umano e sociale.
    Occorre immediatamente schierarsi e cercare nei fatti di essere contro qualsiasi forma di violenza. Specialmente quella che si perpetra per futili motivi. Una partita di calcio è un futile motivo. Il tempo forse è una buona medicina ma ha i suoi terribili mali. Produce oblio. E quindi occorre sempre la memoria. Basta andare a qualche giorno fa e ricordare, cosa è successo a Liverpool dove due tifosi romanisti hanno ridotto in fin di vita un uomo di fede avversa. Possiamo andare più indietro e ricordare l’Ispettore di P.S. Raciti a Catania. Ci dovremmo ricordare, e ci vorrebbe una collana di libri, di tutti i casi dove la violenza ha colpito, che sono innumerevoli. Mi viene in mente, perché ci tocca da vicino, per la sua gravità, incocepibilità e disumanità quello avvenuto domenica 18 giugno 1989 quando quattro delinquenti che si definivano tifosi viola assaltarono il treno proveniente da Bologna pieno di tifosi Bolognesi, lanciarono una bottiglia molotov all’interno del treno e distrussero la vita ad un ragazzino di 14 anni, ignaro, ingenuo e innocente, che subì per tutta la vita sofferenze inumane e non ritorni psicologici e fisici sulle normali condizioni di vita di una persona. E’ corretto e accettabile ammazzare qualcuno o ridurlo in una condizione di reietto umano? Ed è normale ridurlo così per una partita di calcio che è solo sport e vita e anche un gioco? Facciamoci delle domande, tutti, a cominciare dai ragazotti della Curva Fiesole. Capisco che la cultura individuale della persona sia mortificata e sempre più lontana da ciascuno di noi e che quindi gli aspetti animaleschi, istintivi e irrazionali prevalgano alla fine sul vivere civile e sulla normalità. Ma questa scusa non è sufficiente ed esaustiva per ammettere gli atti di violenza. Quindi nel condannare anche quelli pepetrati da coloro che sono l’oggetto di questa insulsa protesta, poiché hanno compromesso le liberta, la dignità e l’integrità fisca e morale di due persone (poco importa che fossero tifosi della Roma), visto che le forze dell’ordine hanno individuato i responsabili è giusto e sacrosanto che paghino pesantemente e fino in fondo per ciò che hanno commesso. Come accadde ai quattro delinquenti che assaltaronno il treno del Bologna. Le leggi servono affinché, attraverso le regole, tutti i componenti di una comunità abbiano la stessa possibilità di vivere con autodeterminazione, tifare per chi gli pare, ottenere il rispetto almeno per la persona da parte di tutti. Avrei capito di più uno sciopero per evidenziare se qualche violenza di appartenenti ad altri club non fosse stata duramente e giustamente colpita. Quindi un grazie alle forze dell’ordine che hanno individuato i responsabili e a chi a conseguentemente emesso i provvedimenti di daspo nei loro confronti. Prima di agire occorre pensare sempre alle conseguenze. In ogni occasione. E a volte per evitare di perdersi irrimediabilmente, evviva a provvedimenti che ti allontanano per del tempo dallo stadio!
    Quindi cari ragazzi della Fiesole, che siate 1926 o ciò che vi pare, cominciate a riflettere attentamente e approfonditamente anziché sviluppare insulsi e irrazionali ragionamenti che portano solo alla deriva. Imparate a riconoscere ciò che va fatto da ciò che va respinto e condannato. Imparate ad essere uomini, uomini liberi, uomini onesti, uomini con una dignità da difendere ad ogni costo. Poi siate tifosi, come è giusto che sia. E tifate sempre e comunque per la nostra amatissima Fiorentina. Ma non scambiate mai il sascro con il profano. Vi cancellerebbe e annullerebbe anche i valori per i quali vi spendete, compreso quello di sostenere sempre e comunque la viola.
    Ciò detto contro il Cagliari poco importa se starete zitti o canterete.

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  5. Popeye FVS - 1 anno fa

    Se le cose stanno così, il daspo è solo una delle conseguenze della vita civile. Non approvavo la modalità di protesta prima di saperlo, non approvo il motivo della protesta adesso. Chissà perché nel comunicato non era stato minimamente accennato ai fatti.
    Solo Forza Viola

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  6. chefed - 1 anno fa

    Questi scienziati non riescono nemmeno a capire che a rimetterci sono Pioli e i ragazzi che chiedono sostegno e partecipazione
    Se non accettano i provvedimenti che se la prendano con chi li ha emessi o che rimangano a casa
    Tifare per una squadra vuol dire amarla e sostenerla, criticarla quando necessario
    Di chi ritiene il tifo e l’amore per una squadra un mezzo per sfogare le proprie rabbie o repressioni se ne fa volentieri a meno
    Altrimenti è come tagliarsi il pisello per fare un dispetto alla moglie…

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  7. Luca Pontassieve - 1 anno fa

    E’ da un pezzo che non vengo allo stadio, se queste sono le motivazioni compro il biglietto PER CANTARE DAL PRIMO MINUTO…

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  8. mek - 1 anno fa

    Se le motivazioni sono queste avete di coraggio a fare 20 min di sciopero..se queste sono le convinzioni che avete potete anche starvene a casa..meglio uno stadio “pulito” e piu silenzioso..

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  9. robin.b_737 - 1 anno fa

    Ieri ho commentato nella convinzione che i provvedimenti contro i 20 tifosi (dando credito agli autori del comunicato,presi nel mucchio e quindi a caso) si riferissero ai cori contro i tifosi napoletani, prendendo le distanze da simili comportamenti che non possono essere tollerati all’interno di una curva il cui tifo viene organizzato e quindi controllato. Oggi leggo che il tutto si riferisce ad atti avvenuti fuori dallo stadio, i cui responsabili sono stati regolarmente identificati. Poiché sono convinto che ogni singolo deve essere responsabile delle proprie azioni e, nel caso di simili cazzate, è giusto che paghi, non capisco per quale motivo la nostra comunità dovrebbe subire le conseguenze di atti inaccettabili commessi in nome di una presunta fede viola. Perchè, poi, in una fase cruciale del campionato. A mio parere qualcuno si è bevuto il cervello o è affetto da una sorta di sindrome di onnipotenza che tutto consente e tutto giustifica.

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  10. UNO VIOLA - 1 anno fa

    Approvo e sottoscrivo maxxviola6, tifo x la mia squadra, mai contro le altre… anche perché delle altre mi importa il giusto io tiro dritto per i MIEI colori.

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  11. maxxviola6_731 - 1 anno fa

    andrò controcorrente…chi sbaglia…deve sempre pagare…la violenza non ha colore…la curva fiesole ed il club 1926 è da un pezzo che piscian fuori dal vaso….dobbiamo imparare a tifare solo x la VIOLA…e nessun coro contro le altre tifoserie e men che meno agguati di vario genere…sogno da sempre SOLO IL TIFO X NON IL TIFO CONTRO…

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  12. violaebasta - 1 anno fa

    Se i fatti sono questi non capisco lo sciopero di 20 minuti, che volevano che gli facessero anche un applauso?

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