Ferrara scrive: “Pioli, il protagonista all’improvviso vuole correre ancora”

Ferrara scrive: “Pioli, il protagonista all’improvviso vuole correre ancora”

“Brava persona ma…”: adesso Pioli vuole rispondere coi fatti a chi lo considera troppo normale

di Redazione VN

Il ritratto di Stefano Pioli, che a Udine prova a chiudere una settimana perfetta. Così Benedetto Ferrara scrive dell’allenatore viola sulle pagine di Repubblica:

Un obiettivo chiaro in testa: la Coppa Italia. Ma sopratutto questa aria diversa, frizzante. Senza perdere il senso della realtà, però. Anche Pioli sta vivendo qualcosa di nuovo. Quei sette gol sono anche suoi, allenatore che rischia di passare alla storia come quello tanto “brava persona ma…”. Non un brand, non uno spaccone, non un simbolo. Il “piolismo” non esiste, e se esiste non porta con sé una fascinazione estrema. Eppure la Fiorentina è finalmente diventata una notizia, una bella notizia. Merito di Chiesa, di Muriel e di Mirallas, naturalmente, di quegli assist che hanno smosso le emozioni della gente. Poi una difesa tosta che quando prende gol fa notizia. L’identità di un gruppo costruito per il contropiede. E una società che dopo una vita trascorsa a traccheggiare si smuove per davvero e a gennaio cerca di rimediare agli errori estivi e a prenotare il suo futuro immediato. Gente che arriverà pagata con quelli che se ne andranno. Ma di questo se ne parlerà più in là. Ora ci sono degli obiettivi dichiarati anche coi fatti: tornare in Europa e fare di tutto per prendere quella Coppa, cioè un trofeo, il primo dell’era Della Valle. E se accade tutto questo è merito anche di un allenatore capace di non perdere l’equilibrio davanti alle critiche, comprese quelle più feroci, alle spirali negative dei momenti più duri. La calma è la sua regola, la mediazione la sua arte. Tutta roba poco mediatica, doti che però hanno permesso all’allenatore della Fiorentina di non perdere di vista gli obiettivi.

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  1. user-13889043 - 6 mesi fa

    Ho criticato Pioli perché non venivano i risultati, quando i figli non reagiscono la colpa si da sempre ai genitori, ora non ho scuse, mi devo far perdonare perché persone come Pioli, educate mai fuori le righe, ne abbiamo un bisogno viscerale.
    Deve essere un esempio per tutti i giovani che si avvicinano allo sport, antagonismo sempre ma con educazione e rispetto.
    Guarderò le partite allo stadio e in tv con la stessa educazione che Pioli riesce a trasmetterci.

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