Ferrara scrive: “Parlare di salvezza a fine novembre è una novità, ma almeno c’è un obiettivo”

Vi proponiamo un estratto da Repubblica

di Redazione VN
Questa una parte del pensiero di Benedetto Ferrara sul quotidiano La Repubblica. La Fiorentina naviga in cattive acque dopo nove turni di campionato. L’obiettivo è già ridimensionato?
La buona notizia, si fa per dire, è che almeno adesso la Fiorentina ha davanti a sé un obiettivo preciso: salvarsi. Meglio così, perché se non hai qualcosa su cui concentrarti rischi di vagare nel vuoto e compicciare poco nulla. Certo, avremmo preferito viaggiare su altre strade, ma non è questione di ottimismo o pessimismo. Si chiama realismo. Lo sa bene Prandelli, allenatore che conosce l’arte della comunicazione.
Bastone dopo Benevento, mezza carota dopo San Siro e soprattutto il coming out sui 40 punti. Vecchia storia. Ritrovarsi a parlare di salvezza a fine novembre in ogni caso è una novità, perfino per una Fiorentina che da anni naviga nelle nebbie della noia e della mediocrità. Di sicuro è chiaro a tutti che dare un senso a questa squadra prevede un lavoro duro.
E le qualità dei singoli c’entrano ben poco. Manca il fuoco dentro, la situazione si potrebbe riassumere così. Le cause? Diciamo che sono molteplici. Intanto mancano i leader.
Il resto lo trovate sull’edizione cartacea oggi in edicola.
Prandelli
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  1. 29agosto1926 - 2 mesi fa

    Questo è come Calamai. Va dove lo porta il vento.

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  2. fornamas63 - 2 mesi fa

    Belli i tempi caro Benedetto quando facevi le salaci battute sui fratellini….

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  3. Paolo - 2 mesi fa

    Già, parlare di salvezza a novembre è sicuramente un obiettivo, ma ormai questo è il terzo anno consecutivo che ci ritroviamo a lottare per non retrocedere.

    Se ci stiamo in questa condizione per tre anni di fila, ciò significa che i dirigenti viola non hanno saputo fare il loro mestiere come avrebbero dovuto: sbagliare un anno ci può anche stare, ma ininterrottamente per 3 anni significa agire come dice quel proverbio che “errare è umano, ma perseverare è diabolico”.

    Per questo, secondo me, Commisso dovrebbe avere il coraggio una volta per tutte di cambiare radicalmente (e anche alla svelta) chi è addetto a fare il mercato della Fiorentina sia in entrata sia in uscita.

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