Ecco la commissione scientifica della FIGC: previsti tamponi periodici ai calciatori. Si spegne il Var?

Obiettivo evitare la diversificazione per ogni società ed adottare precauzioni che valgano per tutti, in vista della ripresa

di Redazione VN
Gravina-Spadafora-Serie A

La ripresa delle attività agonistiche passa inevitabilmente dalla necessità di garanzia medico-sanitarie che tutelino i calciatori e tutti gli altri dipendenti delle società di A. Il Corriere dello Sport, in edicola oggi, riporta dell’imminente varo di una commissione scientifica in seno alla federazione calcistica, dopo che la Federazione dei medici sportivi (Fmsi) aveva fornito sabato scorso le linee guida. Alla commissione della Federcalcio il compito di recepire queste norme di indirizzo, mantenendo comunque autonomia di decisione, come già avvenuto del resto in occasione del consiglio federale del 24 febbraio scorso. Quello, per intenderci, che decretò la disputa a porte chiuse delle gare in programma. Il quotidiano sportivo rievoca le accese polemiche che si crearono allora tra il presidente della Figc Gravina e Maurizio Casasco, presidente Fmsi.

Nel dettaglio il protocollo per il calcio prevede la raccomandazione di sottoporre al tampone i propri tesserati, ogni quattro giorni. Disposizione di per sé irrealizzabile, per evitare corsie preferenziali e polemiche etiche. Si lavora dunque ad un allargamento dell’intervallo che però esporrebbe maggiormente i calciatori ad una positività, con conseguente quarantena e interruzione delle attività. Per la messa in sicurezza degli ambienti, dai luoghi d’allenamento ai mezzi di trasporto, ci sono indicazioni logistiche, non ancora la massima chiarezza. Si aspettano, da parte di tutti i medici sportivi, disposizioni chiare del governo in materia, per la ripresa delle attività. Sul tavolo l’ipotesi che la task-force della Figc possa anticipare i medici sportivi con un piano applicabile da subito per gli allenamenti. Capitolo arbitri: nella commissione saranno rappresentati dal proprio responsabile medico, Angelo Pizzi. L’obiettivo è garantire ai fischietti la stessa sicurezza degli altri attori sul campo da gioco. Come farlo? Innanzitutto abolendo il Var: troppi tecnici e personale in pochi metri quadrati. Nicchi si è già detto d’accordo: la salute dei direttori di gara prima di tutto.

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