Da caposaldo a colabrodo: il rilancio della difesa viola (che cambia volto)

Da caposaldo a colabrodo: il rilancio della difesa viola (che cambia volto)

La battaglia persa con la Lazio obbligherà Pioli, contro il Sassuolo, alla rivoluzione difensiva di primavera assolutamente obbligata

di Redazione VN

Sulle pagine di Stadio si parla della difesa della Fiorentina (portieri compresi), passata dall’essere l’arma segreta dei viola a colabrodo contro la Lazio. Il trio Milenkovic-Pezzella-Vitor Hugo ha faticato più del solito. Probabilmente dai giorni del terribile lutto hanno scavato dentro una stanchezza fisica e psicologica che ora inizia a dare dolore. Prima della partita contro la Lazio, la Fiorentina aveva subito nelle ultime 8 partite appena 2 gol (contro Atalanta e Torino). Ancora oggi – dopo i quattro gol subiti dalla Lazio – con 37 reti incassate in 33 gare la difesa viola è la settima meno perforata del campionato in compagnia di quella del Milan che ha subito lo stesso numero di gol.

Davanti ci sono Juve (19), Inter (22), Napoli (23), Roma (27), Genoa (33), Atalanta (34). Ma la battaglia persa con la Lazio obbligherà Pioli, contro il Sassuolo, alla rivoluzione difensiva di primavera assolutamente obbligata. Saranno squalificati infatti Sportiello e Pezzella. Dragowski dovrà giocare con addosso il peso del poker subito. Obbligatori in campo anche Milenkovic e Hugo, entrambi stanchi. Possibile l’innesto del giovane Hristov, arrivato in estate e rimasto a mettere minuti nelle gambe e a fare esperienza con la Primavera di Bigica. E’ probabile la necessità di giocare con la difesa a quattro quindi con la conferma di Biraghi e del neo-papà Laurini.

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