Corriere Fiorentino: ancora un’occasione sprecata

La Fiorentina riesce nell’impresa di farsi recuperare due volte da un Genoa fatto a pezzi dalle cessioni di Preziosi

di Redazione VN

Nel libro delle occasioni sprecate, questo Fiorentina-Genoa è il capitolo più triste. Perché quelli davanti perdono (Lazio e Milan) o pareggiano (Atalanta) e la squadra di Paulo Sousa – scrive il Corriere Fiorentino – riesce nell’impresa di farsi recuperare due volte da un Genoa fatto a pezzi dalle cessioni di Preziosi. Un vero harakiri sportivo che trasforma l’ipotetico salto in alto in classifica (Borja e compagni sarebbero stati a -1 dal Milan e a-4 dalla Lazio ma con una partita da recuperare a Pescara) nell’ennesima occasione buttata, che mette a nudo tutti i limiti tecnici e mentali di una squadra mai maturata fino in fondo.

“Dobbiamo avere più fame — dice Sousa — certe partite vanno chiuse. Noi però continuiamo a credere nell’Europa”. Non è contento, il portoghese. E non può esserlo. La difesa colabrodo con De Maio rispolverato vice Gonzalo e Sanchez sempre incerto nei movimenti che dovrebbero lasciare in fuorigioco Simeone, lascia praterie al Grifone. Che ovviamente ringrazia e segna tre gol con facilità quasi imbarazzante. Il ritorno al gol di Kalinic e Ilicic («Sono più arrabbiato che contento, giocare mi manca», dice lo sloveno che con l’arrivo di Saponara avrà ancora meno spazio) e soprattutto lo splendido Chiesa capace di infiammare la Fiesole, restano così solo illusori momenti di una domenica amarissima. Sul figlio d’arte però vale la pena soffermarsi ancora una volta. Sotto gli occhi di babbo Enrico (anche ieri in tribuna), Federico gioca un’altra partita da applausi, tra corse, scatti, tiri e gol. «Chiesa Chiesa-gol» canta la curva, sull’aria che salutava ogni rete di un certo Batistuta. A Firenze sta nascendo una stella, anche perché alla volontà di ferro e l’applicazione tattica, Chiesa jr aggiunge quel tiro secco e implacabile che ricorda in modo incredibile le gesta di papà. Dopo l’incrocio dei pali del primo tempo, il giovane viola segna il suo primo gol al Franchi appena una settimana più tardi della rete segnata al Chievo.

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  1. Lallero - 4 anni fa

    squadretta provinciale come il livello della proprietà.
    fai qualche exploit qui e li ma senza troppo fuoco, tanto poi vivi in un clima ideale per fare una professione da privilegiati in un mondo tutto dorato – …ma mai abbastanza per molti procuratori… – e dove la cattiveria agonistica e la voglia di vere vittorie è un optional. la squadra ricalca il modo di essere della proprietà. non c’è da meravigliarsi, è proprio una questione di ambiente e mentalità.

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