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Chiesa, la Nazionale ne mette in luce pregi e debolezze. L’analisi

Durante la partita contro l'Ucraina si sono visti tutti i migliori punti di forza di Chiesa, ma anche un paio di cose da affinare

Redazione VN

Prosegue a vista d'occhio il percorso di crescita di Federico Chiesa e con la Fiorentina e con la Nazionale. Su La Nazione in edicola oggi si parla in particolare del suo rendimento durante la gara contro l'Ucraina. Mancini – si legge – gli ha chiesto di puntare la porta avversaria, di utilizzare la sua arma migliore (il dribbling) per stordire gli avversari, di aiutare i compagni con assist e lanci che solo chi ha piedi come i suoi può saper fare.

La risposta di Federico è stata eccellente, ma ci sono anche abitudini che dovrà perdere. Su tutte, scrive La Nazione, le tracce di egoismo in alcune delle sue galoppate a testa bassa verso il fortino degli avversari. Nei primi minuti con l’Ucraina, Mancini gli ha evidenziato in rosso, l’errore di aver cercato il gol a tutti i costi senza ’servire’ Insigne in posizione favorevolissima. Un esempio, questo, sul quale modellare il carattere di Federico, ancora troppo irruento e magari portato all’azione personale anzichè in condivisione.

Richiamo del ct anche per l’ammonizione, arrivata quando la partita aveva ormai poco da raccontare, con Chiesa ancora combattivo, è vero, ma anche troppo teso. In ogni caso la prestazione dell’altra sera a Genova, contro l’Ucraina, è stata un condensato di tutto quello che Chiesa può fare per trasformarsi in campione assoluto in tempi brevissimi. [...] Nel frattempo per lui come per Simeone il club ha avviato le grandi manovre per arrivare al rinnovo del contratto.

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