Castrovilli/2: “Vi racconto Tonali, Zaniolo e Mandragora. Stupito dal c.t. Mancini”

Il centrocampista della Fiorentina parla dei suoi compagni di squadra in azzurro e indica un outsider: “Locatelli farà le fortune della Nazionale”

di Redazione VN
gaetano-castrovilli

Nella prima parte dell’intervista a Gaetano Castrovilli realizzata da La Gazzetta dello Sport si parla principalmente della Nazionale (“quella del 2006” la risposta a qual è stata la selezione azzurra che lo ha fatto innamorare).

Il giudizio di Castrovilli su Mancini

Si parte con il giudizio sul c.t. Mancini: “Oltre alla sua umanità e le sue grandi conoscenze calcistiche, mi ha stupito la sua fiducia nei giovani”. Poi si passa ai compagni di squadra: “Barella è un condensato di energia, ha doti fisiche fuori dal normale e una potenza che abbina a qualità tecniche. Sensi? La sua statura lo rende molto agile, è bravo nel liberarsi dall’uomo. Ha anche un’ottima visione di gioco e un gran piede che gli permette di confezionare lanci millimetrici e di essere micidiale nei calci da fermo.

I compagni di Nazionale

Pellegrini ha grande tecnica, concretezza, abilità nel servire assist e nel farsi trovare al posto giusto in fase conclusiva. Centrocampista europeo. Zaniolo ha doti fisiche uniche che si sommano a tecnica e fantasia, ha un potenziale incredibile. Locatelli sta maturando, è un centrocampista elegante e tecnico. Sono convinto che in futuro farà le fortune della Nazionale. Mandragora ha doti di leadership importanti. Ha tecnica e senso dell’ordine in mezzo al campo, è stato un po’ penalizzato dagli infortuni. Verratti è un giocatore universale, tra i più forti al mondo. Tecnica raffinata che utilizza nelle due fasi di gioco”. Chiusura su Tonali: “E’ un predestinato, possiede una formidabile visione di gioco”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy