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Bilancio o rilancio: una montagna (virtuale) di soldi da gestire

L'analisi de La Nazione in merito alle offerte che arrivano dalla Cina per Kalinic

Redazione VN

I milioni che stanno investendo l'Europa direttamente dalla Cina, con i club dell'Estremo Oriente pronti a fare follie per alcuni giocatore tra i quali Kalinic, aiutano i bilanci delle società calcistiche. Quello della Fiorentina com'è? Se lo chiede La Nazione che scrive: "Il presidente esecutivo Cognigni a Salonicco, lo scorso 15 settembre, prima del match contro il Paok, parlò così: «La proiezione per il prossimo anno, nell’ottica dell’ultimo triennio, vedrà la Fiorentina partire da un -23, quindi leggermente sotto rispetto al limite massimo imposto dall’Uefa a -30». Ma la possibilità probabilmente irripetibile di vendere un giocatore di 29 anni per 50 milioni, oltretutto con una plsuvalenza spaziale perché Kalinic è stato pagato cinque milioni e mezzo nel 2015, è anche l’occasione per dimostrare buona volontà e prontezza di riflessi per reinvestire una giusta parte dell’incasso, avendo a disposizione una cifra così rilevante.

L’effetto dei bilanci è complicato da valutare, considerato che prima di Fiorentina-Napoli un membro del Cda viola, Paolo Panerai, ha così definito la quota del rosso: «Abbiamo certificato l’ottimo lavoro di Pantaleo Corvino, visto che nel 2014 c’erano stati 48 milioni di perdita». Volano milioni come noccioline e in mezzo al decollo multiplo c’è la passione dei tifosi che non riescono a orientarsi, né a decidere da quale parte stare. E come massima vendetta augurano alla Cina di essere aggredita – come un terribile flagello – dalle norme dei fair play finanziario".

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