Banche, stadi e fisco: la Serie A stila il “salvapallone”. Ora palla alla FIGC, poi al governo

Le proposte della massima serie

di Redazione VN

La Lega Serie A ha messo nero su bianco le osservazioni e i suggerimenti dei club, un documento da presentare alla FIGC, che farà da regista delle proposte che arriveranno anche da AIC, Lega di B, Lega di C e delle altre componenti. Oggi ci saranno confronti e riflessioni sui temi e sulle richieste da avanzare al Governo. Il calcolo dei danni economici: attorno ai 700 milioni se non si giocherà più, dei quali 500 di diritti tv e 200 di mancati incassi, pubblicità e marketing. Restano le proposte di sospensione degli stipendi con l’ipotesi dei tagli sullo sfondo.

Al governo si chiederà di ragionare sulla possibilità di sospendere gli ammortamenti, sgravi Irap e esenzione Ires per i prossimi 5 anni, sconti Iva sugli abbonamenti da stadio, oltre ad incentivi fiscali. Sul fronte dei finanziamenti, i club chiedono al governo di intercedere per avere agevolazioni di credito presso gli istituti bancari. Sul piano legislativo, si punta a cancellare il divieto di sponsorizzazione per i marchi di betting. Infine, si chiederà una rilettura della legge Melandri sui diritti tv e su quella relativa al professionismo. Lo riporta il Quotidiano Sportivo.

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