STORIE VIOLA: Gli Ufo fermano la Fiorentina in un pomeriggio paranormale

Era il 27 ottobre del 1954 e durante Fiorentina-Pistoiese tutti rimasero incantati con gli occhi rivolti al cielo

di Pier F. Montalbano, @____MONTY____

Gli anni ’50 decretarono l’inizio della guerra fredda, ma gli strascichi della seconda guerra mondiale erano ancora vivi negli sguardi e nelle menti di tutti. La psicosi per gli UFO aveva dunque radici solide, tanto che lo psichiatra francese George Heuyer scrisse che il 75% degli avvistamenti mondiali nel 1954 si verificò tra Italia e Francia. Suggestioni, traumi, brutti ricordi degli anni appena passati che si tramutava in un’isteria collettiva che contagiò molti e che colpì anche Firenze e la Fiorentina. Era infatti il 27 ottobre del 1954 e al Franchi si giocava l’amichevole tra Fiorentina e Pistoiese. Un mercoledì nel quale la squadra allenata da Fulvio Bernardini disputò una sgambata contro gli arancioni, allora in Serie D, amichevole infrasettimanale dopo la vittoria contro la Spal di qualche giorno prima.

Di quell’amichevole di metà settimana però ci si ricorda soprattutto per l’avvistamento di “oggetti volanti non identificati” al Comunale, che bloccò ad inizio del secondo tempo sul punteggio di 2-2 i ventidue in campo e i 10.000 che sedevano sugli spalti del Comunale. Il brusio, le grida “Gli UFO! Gli UFO!” che costrinse l’arbitro della gara – l’ex viola Arturo Maffei – ad interrompere la sfida per una decina di minuti. “Vedemmo una luce e tutti rimanemmo fermi a guardare il cielo – ha detto Ardico Magnini di quel giorno – una ruota ferma sulla torre di Maratona che lasciò tutti incuriositi e affascinati”. Di questo evento ne scrisse sulle colonne de La Nazione Giorgio Batini, capocronista del quotidiano fiorentino tempestato di chiamate da tutta la Toscana in quell’autunno del 1954 da gente che avvistava gli oggetti volanti in cielo.

La “bambagia silicea”, così la rinominò Batini, più conosciuta come capelli d’angelo era una sostanza che accompagnava il passaggio degli Ufo, una sostanza composta appunto da silicio, magnesio, alluminio e altri metalli filamentosa, che svanì al tatto, ma che si posò sui cappotti degli spettatori e cadde abbondante su Firenze e dintorni. Smentita sin da subito la teoria aliena, resta da capire di cosa si trattasse: dei ragni volanti, che producono lunghissime ragnatele – anche 50 o 60 chilometri – e si alzano ad alte quote generando il fenomeno del ballooming? Non trattandosi di materiale organico anche questa pista potrebbe non convincere, quindi ogni opzione è e resterà aperta. Alla fine la Fiorentina vinse 6-2, trionfando anche la successiva partita contro l’Udinese per 3-1. Quel giorno fece il suo esordio casalingo anche una gloria viola come Giuliano Sarti, che un anno e mezzo dopo l’avvistamento degli Ufo insieme a Magnini, Cervato, Rosetta, Prini, Chiappella, Gratton e Virgili regalarono il primo storico scudetto ai viola. Un pomeriggio che senz’altro fu di buon auspicio.

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