Tanti cross e gioco aereo, ma la precisione scarseggia: che squadra è la Spal di Semplici?

Una breve analisi della Spal, avversaria di giornata della Fiorentina di Pioli

di Simone Torricini, @TorriciniSimone
Leonardo Semplici

Come era ampiamente prevedibile la prima stagione in Serie A della storia della Spal non si sta rivelando una passeggiata. Anzi. I nove punti raccolti sin qui, frutto delle vittorie contro Udinese e Genoa e dei pareggi contro Lazio, Crotone e Atalanta, valgono alla compagine di Semplici il 16esimo posto a tre lunghezze di distanza dal Genoa terzultimo. Insomma la zona calda è più che mai vicina, e l’andamento della stagione sin qui suggerisce che difficilmente Semplici riuscirà ad allontanarne più di tanto i suoi.

I numeri del sito ufficiale della Lega Serie A ci presentano una squadra in difficoltà sia in fase di realizzazione (appena 10 le reti segnate in 12 partite, media di 0,83/gara) che di creazione (il dato riferito ai tiri è il più basso tra le 20 squadre del campionato). Inoltre, con oltre 150 cross messi insieme sin qui, la Spal è una delle formazioni che si affidano maggiormente al traversone a centro area. Tendenza dovuta alle caratteristiche degli attaccanti principali (oggi ad esempio sono attesi Borriello e Paloschi), ma anche a quelle del modulo prescelto da Semplici sino ad ora (un classico 3-5-2, anche se proprio oggi potrebbero esserci novità in merito). A proposito di cross: soltanto cinque squadre, tra cui peraltro la Fiorentina, conquistano più calci d’angolo di Mora e compagni. Anche se, ad onor del vero, va detto che alla voce “reti di testa” per gli estensi sorge un insoddisfacente zero.

La discutibile qualità tecnica media della rosa fa inoltre sì che la Spal mantenga un approccio reattivo alla partita, ed il 44% di possesso palla medio è eloquente in questo senso. La Fiorentina, che mediamente si assesta attorno al 52%, segna quasi due reti a partita contro le 0,8 della squadra di Semplici. Quella che dobbiamo aspettarci al Paolo Mazza di Ferrara è in teoria una squadra tendenzialmente chiusa in blocco in fase difensiva e verticale in fase offensiva, anche se non è da eslcudere che Semplici possa impostare la partita in altra maniera, per provare a prenderne in mano le redini. Un po’ come fatto dal Crotone ormai qualche settimana fa, con un approccio che stordì i viola e compromise la gara già a metà del primo tempo. In tutti i casi, insomma, ci sarà da prestare attenzione: sarà importante entrare in campo con grande concentrazione sin dai primi minuti.

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