Seferovic dalla Fiorentina alla Real Sociedad, i lati oscuri dell’affare: tra commissioni e regali

Le rivelazioni di Football Leaks

di Redazione VN

Anche la Fiorentina viene coinvolta dalle ultime rivelazioni di Football Leaks. In particolare, nell’inchiesta portata avanti da Spiegel con RTS e i suoi partner nelle European Investigative Collaborations (EIC), si portano alla luce particolari scottanti sul trasferimento di Haris Seferovic alla Real Sociedad, avvenuto nel 2013.

Durante l’operazione l’avvocato tedesco MR ha operato con i baschi come rappresentante diretto della Lian Sports, agenzia di Ramadani e Damjanac, e tramite la società maltese Dito Trading con i viola. I documenti rivelano anche le cifre dell’operazione: Lian Sports è stata pagata dalla Real Sociedad per “abbassare l’importo richiesto dalla Fiorentina da 3 a 2 milioni di euro”, mentre Dito Trading ha guadagnato un risarcimento dal club italiano per essere riuscito a vendere l’attaccante svizzero per “almeno 2 milioni di euro”. Le commissioni pagate dai club sono state di 500.000 euro per Dito Trading e almeno 300.000 per Lian Sports.

Dalle carte emerge anche come MR abbia richiesto un pagamento anticipato entro la fine del 2013, inizialmente rifiutato da Sandro Mencucci, allora amministratore delegato della Fiorentina, perché “sebbene Ramadani e Cognigni abbiano stretto accordi diversi, i nostri piani finanziari non ci consentono di pagare ora, ma tra un anno”, salvo poi modificare i termini e accettare l’anticipo di pagamento.

Inoltre, Football Leaks rivela come Ramadani e MR abbiano ordinato un regalo per Mario Cognigni dopo i trasferimenti di Seferovic e di Jovetic al Manchester City. Si tratta di un orologio di lusso, un Patek Philippe del valore di oltre 32.000 euro. L’allora presidente viola, però ai colleghi svizzeri di RTS ha negato ogni coinvolgimento nell’affare.

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9 Commenta qui

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  1. andrea333 - 1 anno fa

    Molti procuratori andrebbero squalificati a vita . Se poi uscisse qualcosa anche sull’affare Rasmussen ci sarebbe da divertirsi ( si fa per dire). Anche un bambino vede che hanno gonfiato il valore di quel giocatore .

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  2. Burlamacchi - 1 anno fa

    Quindi, se fosse confermato, noi Seferovic lo valutavamo 3 milioni, ma alla fine nelle casse ce ne è entrato 1 e mezzo?

    Bella roba…

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  3. ben hur - 1 anno fa

    Ah ah…Sì Comincia a a capire meglio tante cose….

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  4. Ad maiora semper - 1 anno fa

    Grande Omonero!!
    Oltre a portare avanti tutta una serie di operazioni losche a favore dei fratellini ha pensato bene anche dì ritagliarsi la propria fettina di torta….
    Dal 1926 la peggiore proprietà mia avuta, un affronto alla decenza e pensare che la loro venuta è stata per mano della politica di un certo tipo, sia locale che nazionale….
    Andiamo avanti…..

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  5. Mario - 1 anno fa

    Eh eh, pensare che molti si sono risentiti per commenti fatti su l’inopportunità di rivolgersi a questi esosi tramestoni del calcio che fanno i propri interessi e al max quello di grandi società mentre realtà come la nostra dovrebbero tenersi alla larga utilizzando e investendo solo sulle proprie capacità

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    1. Johan Ingvarson - 1 anno fa

      Il problema è che se te li fai nemici, tanti giocatori da te poi non ci vengono. Senza Ramadani, gente come Jovetic, Savic, Nastasic, Milenkovic o Vlahovic non avrebbero mai giocato per la Fiorentina. Questi procuratori sono davvero dei personaggi ambigui, ma se vuoi determinate categorie di giocatori, devi accettare l’idea di trattare con loro.

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      1. Mario - 1 anno fa

        Può darsi che mi sbagli ma con questi tramestoni quanti affari fa l’atalanta che invece mi sembra viva di vita propria con vivaio e scouting? Quante inutili briciole di calciatori ci siamo dovuti accollare oltre laute commissioni per avere qualche buon giocatore?

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        1. Johan Ingvarson - 1 anno fa

          Veramente negli ultimi 2 anni di giocatori del vivaio proprio l’Atalanta ne ha lanciati pochini. Castagne, Hateboer, Ilicic sono tutta gente presa grazie ai procuratori (Ilicic lo convinsero all’ultimo grazie ai buoni rapporti con il procuratore dello sloveno). perfino Mancini, ceduto alla Roma quest’estate, arrivò a Bergamo grazie ad un tramaccio tra Atalanta, Perugia e il procuratore del giocatore… quindi non mi tiri fuori l’Atalanta come modello anti-procuratori perché è falso.

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      2. Burlamacchi - 1 anno fa

        Ok, ma a che pro?

        Cioè se l’obiettivo fosse “Compro Nastasic, lo rivendo facendo plusvalenza, investo per comprare 3 giocatori come Nastasic, ecc” alla fine la qualità della squadra crescerebbe, potresti puntare a vincere qualche trofeo e diventerebbe più facile far venire giocatori di un certo livello (il Napoli in parte è cresciuto anche così).

        Se invece i giocatori che citi li rivendi ed investi su altri che sono qualitativamente inferiori, la squadra piano piano peggiora. Come poi è avvenuto.

        Io credo il problema sorga quando la società è debole a livello dirigenziale e finisce a mettersi nelle mani di certi procuratori, perchè altrimenti non saprebbe come fare mercato. Quei procuratori non agiscono certo secondo le logiche e gli obiettivi di quella società.
        Altre società trattano ANCHE con certi procuratori, ma non esclusivamente e soprattutto non facendosi rigirare a loro piacimento.

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