“Rinunciare?” L’editoriale di David Guetta per Violanews.com

“Rinunciare?” L’editoriale di David Guetta per Violanews.com

La Voce Viola scrive per Violanews.com

di Redazione VN

Di David Guetta

 

Nella primavera del 2008 il dibattito era aperto, come si diceva nei cineforum degli anni settanta: converrà rinunciare al cammino europeo pur di battere in volata il Milan per arrivare al quarto posto (il famoso scudetto dell’incredibile Corvino) e giocare i preliminari di Champions?
Una filosofia che ho sempre capito poco, perché a quel punto, eravamo ai quarti di finale, la vittoria o il passaggio del turno erano volani straordinari per futuri successi.
Arrivammo in Champions e ad un rigore dalla finalissima di Manchester, ma quella squadra era obiettivamente più forte dell’attuale.
Adesso il caso è più complesso, perché qui si tratta di spingere sull’acceleratore in un momento molto delicato della stagione e in un contesto inaspettato, perché mai avremmo pensato che polacchi e portoghesi ci potessero insidiare il passaggio del turno.
Ergo: bisognerebbe far giocare sempre i titolari, fin dal prossimo 5 novembre in Polonia.
Sì, ma dopo chi va in campo a Genova?
Diciamo la verità: il primo posto in classifica sta ingolosendo tutti e infatti la sconfitta di ieri sera non è stata un dramma per nessuno, anzi per qualcuno è pure un ottimo punto di partenza per fare la scelta giusta, cioè concentrarci solo sul campionato.
De gustibus non disputandum est ed infatti per ora un po’ pilatescamente mi astengo dalla contesa, in attesa dei tre punti contro la Roma…

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  1. Virgili - 5 anni fa

    Le squadre che si concentrano su un solo obiettivo alla fine non vincono niente e non fanno neanche percorsi apprezzabili, anche non arrivando in finale. Io penso che Paulo Sosusa pensasse di potercela fare con i giocatori che aveva schierato. La scarsa voglia di giocare di molti di loro ha determinato il risultato. Sarebbe un gravissimo errore abbandonare l’impegno, più o meno volutamente, in una competizione. Forza Viola.

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  2. Larry_Smith - 5 anni fa

    Dunque l’idea è che ci sforziamo di andare in Europa per poi cercare di liberarci dell’Europa in modo da poterci sforzaredi andare in Europa di cui però cercheremo di liberarci al fine di sforzarci di andare ecc.
    Secondo me qualcosa non torna nella testa di Guetta.

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  3. marchino - 5 anni fa

    Il Guetta Corvino ce lo infila sempre nei suoi discorsi deve essere un incubo per lui

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  4. Raff - 5 anni fa

    siamo senza panchina. la ditta braccini & bracialetti lo ha capito?

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    1. Romagnaviola - 5 anni fa

      concordo. peccato. con due lire in più forse quest’anno si poteva prendere qualcosa,ma col senno di poi son bravi tutti

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  5. Bottegaio - 5 anni fa

    L’ho sempre capito poco anch’io questo modo di pensare. Credo che appartiene a quel genere umano senza attributi e da evitare come la peste.
    Per rimanere nello sport cosa doveva fare il Liverpool di Benitez nella finale di Istanbul sul 3 a 0 per il Milan?…o la Viola nel leggendario 4 a 2 contro la Juve quando eravamo sotto 2 a zero? Neanche farli questi discorsi! Crederci sempre!…arrendersi mai! Nello sport come nella vita.

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  6. Fabio50 - 5 anni fa

    Ovviamente i tre punti con la Roma non sono certo scontati, ma se ieri giocavano i titolari la Roma probabilmente ci asfalta. Sousa che è un uomo intelligente oltre che un bravo allenatore ha capito di avere, oltre che una rosa corta, Suarez e Babacar che, per motivi diversi, non vogliono fare le riserve, quindi, in attesa di gennaio, ha deciso di giocarsela in campionato e coppa Italia. In Europa League giocano le riserve, se superiamo il turno vedremo cosa fare in seguito, se non lo superiamo non avremo perso molto in termini economici e potremo concentrarci sugli altri obiettivi.

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  7. lor29 - 5 anni fa

    e le riserve quando giocano?

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  8. Claudio50 - 5 anni fa

    Allora che serve un posto in europa se poi dobbiamo rinunciarci! no no e’ meglio guardare a tutti gli errori fatti e rimediare. Leggo giustificazioni che non ci stanno. Gli errori visti ieri sera, non sono causa della partita col Napoli ma hanno ben altra origine.

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  9. Marco Chianti - 5 anni fa

    Rinunciare? Non diciamo ca**ate please

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  10. didino5_507 - 5 anni fa

    …macche’ rinunciare all’europe league! e’ solo una scemenza e ci riderebbero dietro per mesi vista la pochezza del girone. piuttosto per il futuro la dirigenza si interroghi sulla qualita’ della rosa e intervenga dove necessario, per non lasciare a sousa, ma era successo anche a montell, tutto il peso della scarsa qualita’ di alcuni rincalzi.

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  11. andre_stark86 - 5 anni fa

    Decidere già ora gli obiettivi è come dire: la squadra costruita non è capace di essere competitiva su tre fronti (ricordiamo la Coppa Italia). Il che è la verità, ma siamo a novembre, mi sembra un filo azzardato.
    La rabbia dopo ieri sera per me è legata al fatto che rischiamo di bruciare energie per una competizione che, se affrontata degnamente e non con presunzione, poteva vederci già qualificati. Invece no.
    Detto il fatto che il primo posto attuale è una sorpresa ma diciamo che chissà quanto potremo mantenerlo, è giusto il turn over, che fino ad ora, per altro, non ha quasi mai deluso.
    Ieri sera è stato proprio sbagliato atteggiamento, specialmente dai giocatori che dovrebbero dimostrare di più. Babacar-Suarez su tutti. Ma giustamente, tutti a dare addosso a Rebic, l’unico che si è impegnato fino al momento in cui ha perso i’ capo.

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  12. AnticoToscano - 5 anni fa

    NOn si tratta di scegliere gli obbiettivi a metà ottobre. Si tratta di necessità. Domenica prossima giochiamo forse la partita più importante degli ultimi quindici anni (considerando il calendario successivo ed il valore dell’avversario gialòlorosso). Cosa avrebbe dovuto fare Sousa? Rischiare la squadra titolare per balzare in testa al gironcino di EL? Nessuno avrebbe perdonato un affaticamento o infortunio di qualche giocatore determinante. Perchè di giocatori determinanti ce ne sono in tutte le squadre, anche quelle che hanno una rosa competitiva oltre la nostra. Le partite decisive le giocano sempre, e da sempre, i migliori. E’ una favola quella secondo la quale ci sono squadre che hanno riserve all’altezza dei titolari, nel senso di intercambiabili a piacimento. Abbiamo un allenatore che dimostra di avere le idee chiare e coraggio. Un allenatore che dice a tutto l’ambiente: signori mi assumo la responsabilità di portare i migliori in campo domenica senza rischiare. Mi va male? Ok, mi giocherò la qualificazione del girono di EL in trasferta.

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  13. machupicchu197_637 - 5 anni fa

    La finale 2008 era a Manchester non a mosca … io avevo addirittura preso già il biglietto aaereo per Manchester dopo la partita di andata a Glasgow. … tanto ero sicuro che ci fossimo arrivati noi.
    Marco.

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  14. Clarque - 5 anni fa

    Caro David, la finale del 2007-2008 mi pare che venne giocata al City of Manchester, o sbaglio?

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  15. Gaetano - 5 anni fa

    Parlare di scegliere tra gli obiettivi a stagione appena iniziata, è un modo per nascondere i problemi di una rosa incompleta per evitare critiche alla società. Niente o poco da criticare da parte mia, visti i risultati in campionato finora, anzi dovrei fare autocritica. Ieri si è esagerato con il turn over, ma bisogna anche dire che se avessero giocato 5 o 6 titolari di Napoli staremmo qui a preoccuparci per la Roma e, toccandomi tutto il toccabile, non oso pensare le super critiche in caso di mancato successo con la Roma. Rimandiamo le critiche sulla rosa corta alla sosta di dicembre, per il momento sosteniamo Suarez, Rossi e Babacar che ne hanno bisogno e ne abbiamo bisogno. P.S. Non mi piaciuto l’arrivo nell’indifferenza dei tifosi della squadra alla stazione al ritorno da Napoli, per giunta dopo una bella partita. Troppo facile festeggiare dopo una vittoria, come lo spogliatoio deserto quando si perde, di montenelliana memoria…

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  16. isiraider - 5 anni fa

    Direi di non cominciare sia a fare del disfattismo strisciante e sia a cedere a isterie e paure. Che l’EL diventi appetibile solo se si arriva a giocare i quarti, la semi o la finale lo vado ripetendo appunto dal 2008, quando mancammo la finale per le sciaguratissime conduzioni tattiche di Glasgow e Firenze. A mio avviso, e lo sempre scritto, la fase finale dell’EL – non escludendo, ovviamente, la finale – rappresenta un vero obiettivo per una società come quella Viola. Arrivare, per esempio alla semi come l’anno scorso, significa un discreto bottino Uefa (+ di dieci milioni di Euro), gli incassi al botteghino e alla mutualità per 14 partite, una rivalutazione patrimoniale dell’organico, una valorizzazione del mai sponsor (se mai ne avessimo uno!)+ vari annessi e connessi. Probabilmente non abbiamo un organico adeguato per arrivare fino in fondo a tre competizioni, non tanto sotto l’aspetto atletico quanto sotto l’aspetto psicologico – motivazionale, ma dovremmo tentare comunque. Il Portoghese fa bene a utilizzare un ampio turn – over, il problema non è lì e non può essere lì quando si affrontano squadre, con tutto il rispetto, del Lech o del Belenense. Il problema sta nel sistema, in tutto quel che circonda la squadra, compreso il circo mediatico che continua a straparlare di primato, di lotta scudetto, di miglior gioco d’Italia quando, invece, bisognerebbe star zitti e pedalare tutti (ma la Juve , sotto quest’aspetto, non insegna niente?). Ne dobbiamo ancora fare tanta di strada per crescere! Tutti, nessuno escluso! AD MAJOREM VIOLAE GLORIAM !!!! NB. Coloro che non sono d’accordo, argomentino il loro dissenso, invece di rifugiarsi nel comodo “non mi piace”. Grazie.

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    1. Gaetano - 5 anni fa

      I tre obiettivi per oggi non esistono, la Coppa Italia incomincia a dicembre e, bene che si vada in finale, sono 6 partite se non erro. Sousa è stato prudente, sa benissimo che deluderà i tifosi e la società solo se fallirà in campionato (dopo il 4° posto a scendere) e si è regolato di conseguenza. Altrimenti come si dovrebbe interpretare il turn over tanto massiccio? E, soprattutto, con che animo vanno in campo i giocatori dopo una scelta del genere? Non è certo il metodo migliore per valutare Suarez o un Matias o un Rebic fuori ruolo…

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      1. isiraider - 5 anni fa

        Ciao Gaetano, due precisazioni: la prima, un conto è parlare di turn – over in senso generale, come ho fatto io, un conto è parlare di giocatori fuori ruolo, e su questo sono d’accordo con te anche se non condivido il tuo apprezzamento per il cileno; la seconda, quando mi riferisco alle tre competizioni parlo della stagione sportiva nel suo complesso non certamente di oggi o di domani. La CI quando arriverà dovrebbe essere affrontata con la strategia che il momento tecnico-agonistico- sportivo richiederà. Guarda mi accontenterei di iniziare a vincere la CI e fare un lungo cammino in EL. La nostra vera dimensione è quella ed è da lì che bisogna iniziare a vincere e a costruire qualcosa di più grande. Ciao!

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      2. didino5_665 - 5 anni fa

        …rebic, seppur ancor giovane, un giorno ringraziera’ sousa per avergli dato certi insegnamenti e un bagaglio corposo di esperienze. chi vuol fare carriera, come il croato, deve saper giocare in qualsiasi ruolo dell’attacco, facendosi plasmare, step dopo step, da un grande tecnico come paulo sousa.

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