Pezzella e Milenkovic sontuosi. Insigne, Mertens, Callejon, Milik: chi li ha visti?

Pezzella e Milenkovic sontuosi. Insigne, Mertens, Callejon, Milik: chi li ha visti?

Pezzella e Milenkovic per la prima volta insieme al centro della difesa. Il Napoli è stato inguardabile, ma la prestazione dei due è stata sontuosa. Il serbo e l’argentino sono stati perfetti. In due partite la Fiorentina non ha subìto nemmeno un gol dalla “squadra più bella del campionato”

di Stefano Niccoli, @stefanoniccoli3

Per la prima volta insieme, nella gara più difficile (almeno alla vigilia). Sul centrosinistra Nikola Milenkovic, reduce dalla scialba prova di Reggio Emilia contro il Sassuolo. Sul centrodestra German Pezzella, nuovamente titolare dopo la squalifica di settimana scorsa. Stefano Pioli si affida a loro due, oltre a Laurini e Biraghi, per fermare i tre piccoletti del Napoli: Insigne, Mertens e Callejon. Per il tecnico viola, d’altronde, le scelte sono obbligate visto il problema fisico rimediato da Vitor Hugo contro il Signa in amichevole.

Come da copione è il belga, in qualità di falso nove, il giocatore offensivo cui il 4 e il 20 viola devono porre maggiormente attenzione. Nei primi minuti il folletto azzurro non punge viste le difficoltà del Napoli a creare trame di gioco degne di nota. Anzi, il serbo e l’argentino non hanno problemi a tenerlo d’occhio e a passarsi il pallone. Il primo intervento è di Pezzella, al 24′, non su Mertens, ma su Allan, fermato dal classe 1991 con un tocco in angolo. Al 30′ German rischia il cartellino giallo per un’entrata da dietro su Callejon, ma viene graziato da Mazzoleni.

Attenti, concentrati, bravi a tenere le distanze corte tra di loro e col resta della squadra: il primo tempo di Pezzella e Milenkovic è perfetto. E’ vero, il Napoli è un lontano parente di quello ammirato fino a pochi mesi fa e l’inferiorità numerica ha danneggiato gli azzurri, ma la prestazione dei due è da sottolineare.

 

Al ’12 della ripresa Sarri cambia: dentro Milik, fuori un evanescente Mertens. Un attaccante vero, alto, grosso fisicamente al posto di un giocatore rapido e sgusciante. Non cambia niente però perché il Napoli non gioca, non tira (ad eccezione di una precedente conclusione al volo del belga) e poco dopo va addirittura sotto per la seconda volta. Vista la presenza del polacco là davanti, la squadra partenopea alza qualche pallone, ma Milik è un fantasma: sempre anticipato da Pezzella e Milenkovic, sia di piede che di testa.

Prestazione sontuosa dei due, contro un Napoli inguardabile, mai in partita e deriso dagli “olè” dei tifosi della Fiorentina. In due gare i ragazzi di Pioli non hanno subìto nemmeno un gol dalla “squadra più bella del campionato”, a conferma di quanto il tecnico gigliato abbia ben preparato il match del San Paolo e quello del Franchi. Gli azzurri – danneggiati dall’inferiorità numerica, questo è giusto ricordarlo – dicono addio, probabilmente, allo scudetto. Callejon, Mertens, Insigne, Milik: chi li ha visti?

 

 

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