Nel segno del Bologna: il climax di Ceccherini, il vero leader di Montella. E quel cacciucco ai Campini…

Nel segno del Bologna: il climax di Ceccherini, il vero leader di Montella. E quel cacciucco ai Campini…

Il nuovo allenatore lo preferisce a Vitor Hugo, e contro la Juventus potrebbe toccare ancora a lui

di Giacomo Brunetti, @gia_brunetti

La linea del tempo della stagione di Federico Ceccherini colloca tre punti focali sulla stessa parola: Bologna. Lì, dove Stefano Pioli gli ha dato per la prima volta fiducia, facendolo esordire dopo tre mesi di panchina, e dove a gennaio avrebbe potuto trasferirsi. Prestito con diritto di riscatto, che sarebbe diventato un obbligo in caso di salvezza dei felsinei. Tutto rimandato, soprattutto perché la sua uscita avrebbe portato la Fiorentina nuovamente sul mercato e lui, di contro, voleva rimanere. E infine sabato, al centro sportivo, quando Vincenzo Montella durante la riunione tecnica gli ha confidato che sarebbe stato lui il titolare al ‘Franchi’ nel ritorno dell’Aeroplanino.

Un climax ascendente di prestazioni e fiducia per il difensore che, nella prima parte di stagione, era inserito tra i punti interrogativi del mercato estivo. «Volevo fare un salto e capire se ero pronto», ha dichiarato dopo il passaggio in viola. Firenze, vicina alla sua Livorno, lo ha riportato in Toscana. Nella casa familiare a Scopaia, nell’entroterra labronico, sognano la prima rete con la maglia gigliata. Adesso la Juventus, contro la quale Cecche potrebbe partire nuovamente titolare. «È pronto per marcare Ronaldo? Ci proverà», aveva risposto prima dell’andata la sua fidanzata sui social. «Ha detto sì», ha scritto invece il calciatore dopo averle chiesto di sposarlo. Insieme a Carola ha attraversato momenti duri a Crotone, ma la sua perseveranza gli ha aperto ulteriori spazi per rilanciarsi.

Perché Montella ha fiducia in Ceccherini? «L’ho scelto perché nella squadra c’è poca comunicazione, e lui legge bene le situazioni, trasmettendo agli altri determinate circostanze». E dopo il Bologna, la trasferta di Torino, poi la Coppa Italia. Se la Fiorentina dovesse vincere il trofeo, il ragazzo ha già chiarito: «Se alziamo la coppa, potrei cucinare un bel cacciucco livornese per tutti». Tre settimane fa, l’incontro con Walter Samuel al ‘Franchi’: il vero The Wall, adesso, dovrà essere lui.

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8 Commenta qui

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  1. vecchio briga - 8 mesi fa

    Mi ricorda un po’ Dainelli, Firicano, quei difensori silenziosi da 6/6,5 fisso in pagella che spesso partono come seconde linee ma poi diventano titolari.

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  2. Babbo Viola - 8 mesi fa

    Il suo procuratore, a Radio Bruno, quando arrivò disse. tutti gli anni parte dietro e poi diventa titolare, perché è affidabile e sbaglia pochissimo”
    Ambo!

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  3. Maël - 8 mesi fa

    Sarebbe bello mantenere uno scheletro italiano per il prossimo anno. Con Biraghi e Ceccherini in difesa. Il sogno sarebbe quello di riportare Piccini indietro a destra e farsi sostituire da Venuti. Pezzella deve rimanere il nostro capitano. Vendi Veretout che vuole partire e comporre il centrocampista con Benassi, Zurkowski, Traore, Castrovilli e un altro possibile acquisto (Gagliardini, Baselli, Bertolacci). Per l’attacco, è necessario mantenere assolutamente Chiesa. Penso che Simeone meriti un’altra possibilità. Muriel deve essere comprata o andrò da Berardi che è un talento puro. Mi unirò a Sottil, Vlahovic e Montiel nella squadra A. Milenkovic partirà. Dobbiamo vendere Théreau, Dabo, Hugo Vitor, Laurini, Norgaard, Saponara, Cristoforo, Gerson gratuiti, Mirallas e Pjaca. Dobbiamo vedere come Edimilson gioca nel nuovo sistema Montella. E poi abbiamo Rasmussen, Hancko, Beloko, Lakti e Ranieri che sono grandi promesse

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    1. Vinics - 8 mesi fa

      Sono d’accordo con quel dito. Ma oggi Biraghi mi dà fastidio, chi non sa come attraversare la palla in area. E non mi fido di Muriel e Simeone perché sono entrambi irregolari.

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      1. Vinics - 8 mesi fa

        Se Montella vuole un 3-5-2, e tenendo i piedi per terra, farei qualcosa del genere: Lafont / Ceccherini-Pezzella-Rasmussen / Hancko-Zurkowski-Bertolacci-Benassi-Chiesa / Inglese-Belotti.

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  4. CippoViola - 8 mesi fa

    Merita fiducia non fosse altro per la gioia con cui accolse la notizia di essere stato preso dalla Fiorentina.
    Grave quello che ha detto Montella, pensavo fossero Pezzella o Veretout i “comunicatori” in assenza di un vero player esperto che è mancato tutto l’anno e del povero Astori.

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  5. batigol222 - 8 mesi fa

    Questa è una cosa di Pioli che non ho mai capito: quelle poche volte che è stato costretto a schierare Ceccherini ha sempre fatto prestazioni molto buone, di personalità, e nessuna caxxata. Però poi tornava sempre in panchina… mai capito il perchè, secondo me sono dinamiche di spogliatoio ma non è giusto non dare nessuna possibilità ad un giocatore che fa il suo egregiamente. Poi andrebbe visto su più partite

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  6. max59 - 8 mesi fa

    Mi ero sempre domandato perchè, dopo l’ottimo esordio col Bologna, Pioli continuasse a preferire Vitor Hugo. Io sono d’accordo con Montella, preferisco Ceccherini di gran lunga.

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