Morte Astori, la superperizia slitta a dicembre

Unico indagato, Giorgio Galanti. Il sostituto procuratore contesta l’omicidio colposo

di Redazione VN

La superperizia sul cuore di Davide Astori non è ancora pronta. Lo sarà, assicurano i due periti del giudice Angelo Antonio Pezzuti, entro la fine di questo mese. Per questo, ieri mattina, il Gip che deve decidere delle sorti dell’unico indagato, l’ex direttore della medicina sportiva di Careggi Giorgio Galanti, ha dato appuntamento al 18 dicembre prossimo. Il giorno in cui saranno discusse le conclusioni dei due esperti incaricati dal tribunale, il cardiologo torinese Fiorenzo Gaita e il medico legale, anch’egli piemontese, Gianluca Bruno. Prima della prossima udienza, i periti avranno sicuramente depositato il loro lavoro. E sarà quello la stella polare che guiderà il giudice, in un senso o nell’altro, verso la conclusione del rito abbreviato scelto da Galanti, assistito dall’avvocato Sigfrido Fenyes.

Il sostituto procuratore Antonino Nastasi, sulla base di un’altra consulenza – effettuata dal prof di Padova, Domenico Corrado –, contesta l’omicidio colposo al medico che firmò l’idoneità agonistica di Astori nel 2016 e soprattutto del 2017, l’ultima prima della morte improvvisa avvenuta nell’hotel di Udine in cui la Fiorentina era in ritiro prima della partita di campionato. Secondo l’accusa, il male oscuro di Astori, la cardiomiopatia aritmogena, poteva essere scoperto dalle avvisaglie emerse nelle prove da sforzo dell’ultima visita. Invece, ribatte la consulenza difensiva, da quegli esami non erano emersi campanelli d’allarme tali da evidenziare la necessità di ulteriori approfondimenti o da impedire il rilascio dell’ok all’abilitazione agonistica. (La Nazione)

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