Cinque mesi dopo l’unico sussulto, Pjaca ritrova la SPAL all’alba dell’ultima chance

Cinque mesi dopo l’unico sussulto, Pjaca ritrova la SPAL all’alba dell’ultima chance

Nella gara di andata contro la SPAL il solo gol del croato con la maglia della Fiorentina

di Giacomo Brunetti, @gia_brunetti

Quel gol dopo diciotto minuti è stata una mera illusione. Non ci sono altre parole per descrivere la zampata di Marko Pjaca nella gara d’andata contro la SPAL: la prima rete con la maglia della Fiorentina, quella numero dieci tanto discussa in estate. Sembrava il preludio alla completa integrazione nel tridente di Pioli, è stato solamente l’inizio del declino. Il regalo di Fares per il vantaggio viola ad opera del croato è stato l’unico assist della stagione, quel sussulto mai ripetuto. Anche per questo la società è tornata sul mercato a gennaio: l’arrivo di Luis Muriel nasce pure dalle difficoltà del giocatore di proprietà della Juventus.

Trascorsi cinque mesi da quel 22 settembre, le premesse che anticipano il ritorno al ‘Mazza’ sono estremamente diverse e variopinte. Pjaca è diventato la quarta scelta, dopo Simeone, Gerson e Mirallas, per completare il tridente. Un’ascesa al ribasso imperterrita, senza freni. Pioli lo ha provato e riprovato, fino a toglierlo dal campo in favore di chi, obiettivamente, stava meglio. L’infortunio del belga – lesione di primo grado al gemello mediale della gamba destra – ha riaperto uno spiraglio per il croato: in vista della partita di Ferrara, il ballottaggio è aperto tra il brasiliano e l’argentino. Sarebbe l’ultima chiamata per Pjaca, l’opportunità finale per dare un bagliore di classe e forma fisica. Il rientro di Benassi a centrocampo, però, aumenta le probabilità di uno spostamento offensivo di Gerson.

Pioli non ha mai smesso di ribadirlo: «Pjaca fa parte del nostro progetto». E alla vigilia della gara contro il Napoli, ne parlò così: «Sta bene fisicamente. Ci si aspetta tanto da lui e domenica (a Udine, ndr) non ha inciso per quello che poteva». Sono troppe le partite in cui Pjaca non è riuscito a incidere e le gerarchie ne hanno risentito. Il riscatto fissato in estate è lontanissimo, tanto che la Juventus, presa coscienza del mancato introito (unito a quello di Higuain), ha dovuto cedere alcuni calciatori – Audero e Sturaro – oltre a emettere – per semplificare – un bond per ripianare il bilancio. Doveva essere la stagione del rilancio, è stata quella dell’affossamento: i rifiuti durante la sessione di mercato invernale e la speranza di tornare protagonista accompagnano il presente di Pjaca, cinque mesi dopo l’unico gol con la Fiorentina.

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  1. user - 6 mesi fa

    All’ombra dell’ultima chance s’era assopito uno spettatore e aveva un solco lungo il viso come una specie di sorriso…

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