L’esordio di Montiel e quel vento fresco di novità: il Franchi approva e applaude

Dopo mesi da protagonista in Primavera il maiorchino ha avuto i suoi primi dieci minuti nel finale contro il Torino, dimostrando coraggio e personalità

di Simone Torricini, @TorriciniSimone

Una sgroppata di venti metri, dalla metà campo ai piedi del limite dell’area, e un tiro un po’ fiacco che si è spento ben oltre la porta difesa da Sirigu: tanto è bastato a Cristóbal Montiel Rodríguez, in arte Tòfol, per strappare ai trenta e passa mila del Franchi il primo scroscio di applausi della sua carriera tra i grandi. Riconoscimento che, a dirla tutta, gli era già stato tributato pochi istanti prima sulla fiducia, al momento dell’ingresso in campo: minuto ottantacinque, fuori Mirallas e dentro lui, lo spagnolo che fra dieci giorni compirà 19 anni e che da settembre è una delle armi di punta della Primavera di Emiliano Bigica. Un esperimento che i più curiosi attendevano già da qualche settimana e che finalmente Pioli ha deciso di tentare contro il Torino.

Montiel

Il suo ingresso in campo non è stato decisivo ai fini del risultato, ma ha comunque dato brillantezza e l’ultimo slancio in avanti ad un reparto che, a dispetto della notevole quantità di occasioni create, non è riuscito nel secondo tempo ad andare oltre un singolo tiro in porta. Montiel si è fatto notare già al primo pallone toccato, ma anche nel finale una sua iniziativa – il cross all’indirizzo di Vlahovic che ha mancato la porta per poco – è valsa un’occasione da rete per i viola. Nel postpartita Pioli si è detto soddisfatto del suo ingresso in campo, e ha sottolineato come il suo impatto sia stato positivo anche perché il Torino era ed è una squadra di grande fisicità.

Montiel

E non è un tema secondario quello legato alla struttura fisica del maiorchino, aspetto nel quale nonostante i 178 centimetri dà l’impressione di essere complessivamente carente, in special modo nelle gambe. Si tratta di un interrogativo già sollevato a Moena, dove Montiel diede fin da subito sfoggio delle sue indiscutibili qualità tecniche, e che è stato messo da parte durante l’ottima stagione con la Primavera, fatta sin qui di 15 reti e 8 assist in 29 presenze in tutte le competizioni. La personalità non è mancata, e quell’aria fresca di novità è piaciuta ad un Franchi che ha approvato con convinzione. In conferenza stampa Pioli ha fatto capire che le prossime gare non saranno amichevoli in cui dare spazio ai giovani per principio, e che li schiererà soltanto se gli daranno garanzie. Interrogarsi sul minutaggio di Montiel, non fosse altro che per questo, sarà doveroso.

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  1. vecchio briga - 2 anni fa

    Posto che noi si ragiona, ma non li vediamo tutti i giorni allenarsi, se vogliamo puntare sui giovani serve un allenatore che non abbia paura di lanciarli altrimenti si spendono milioni per la Primavera a che scopo?

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  2. Xela - 2 anni fa

    ha fatto vedere ottime cose. basta con sta storia della struttura fisica, gente come morfeo o robbiati hanno giocato a grandi livelli contro bestioni di qualunque squadra. Se non regge 90 minuti verrà sostituito. Una squadra come la nostra non può aver paura di far giocare giovani che meritano. Altrimenti siamo nel più totale masochismo

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    1. BlandoTifoso - 2 anni fa

      Vero! Sarà anche mingherlino ma non mi sembra si tirasse indietro o subisse più di tanto la sua poca stazza, compensa con la tecnica e se metteva prima lui e vlaovic insieme si rischiava anche di vincerla.. Il Gracilino entrando ha trasformato una fase che ci stavano schiacciando in 2 ottime occasioni… Ad averne di gracilini cosi.. In un altro cambionato giocherebbe titolare in prima squadra in italia s’ha paura di sciuparli…

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