La storia di Martino, vede in tv un bambino del Toro piangere al gol di Chiesa e gli scrive

La storia di Martino, vede in tv un bambino del Toro piangere al gol di Chiesa e gli scrive

Il racconto di un gesto commovente figlio della sensibilità di Martino, un piccolo tifoso della Fiorentina

di Redazione VN

Mi dispiace che la tua squadra abbia perso e mi è dispiaciuto vederti piangere. Anche se sono di Firenze, sono stato a Torino ed è una gran bella città. Ti vorrei dire che si vince e si perde e vorrei regalarti una figurina di Belotti. Ciao, Martino“. Martino è un bambino di 6 anni – racconta La Repubblica – che vive a Firenze e che domenica pomeriggio era davanti alla televisione con il nonno e il papà a guardare una delle sue squadre del cuore. Quando all’ottantasettesimo minuto i viola hanno segnato, prima rete di una vittoria colta con una doppietta di Federico Chiesa, lui si è alzato dal divano e ha esultato. Ma, dopo i replay del gol – continua il quotidiano sulla propria edizione online – sullo schermo Martino ha visto le immagini della tifoseria granata e lo ha colpito un bambino granata in lacrime sullo schermo. A lui è indirizzata la letterina che questa mattina, prima di andare a scuola, ha scritto su un foglio a quadretti e ha consegnato alla mamma. “Fagliela avere”, le ha detto con la fede incrollabile che i bambini hanno nei loro genitori. Silvia, la madre, ci ha pensato su e ha deciso che, senza un indirizzo, la cosa migliore era affidare la lettera del figlio ai siti e ai giornali che a Torino potevano intercettare quel bambino.

“Domenica, dopo la partita, non mi aveva detto niente –  spiega la mamma –  ma questa mattina si è svegliato e mi ha detto che voleva raccontare una cosa brutta che era successa, e mi ha spiegato di quel piccolo tifoso”. In un mondo dove le curve rischiano di restare chiuse per le violenze negli stati, la spontaneità e il cuore di Martino lasciano il segno: “Quel bambino non deve piangere, perché succede di vincere e di perdere, e poi il Toro è più forte, ma questa volta è andata così“, ha ribadito alla mamma dimostrandosi più adulto di tanti adulti. Ora Silvia e Martino cercano quel bimbo in lacrime per consegnargli la figurina promessa.

In foto, la lettera di Martino, tratta da La Repubblica.

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  1. pino.guastell_9534945 - 6 mesi fa

    Hanno commosso pure me quelle lacrime che sgorgavano dal viso del bimbo al gol di Chiesa. E’ la legge dello sport: c’è chi ride ed esulta e chi piange e si dispera. Quante domeniche amare abbiamo passato noi tifosi della Viola. E non abbiamo trovato un Martino che ci consolava.

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  2. manuele da fiesole - 6 mesi fa

    Grande Martino, sono felice che sei un tifoso viola!

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  3. Obi Wan Kenobi - 6 mesi fa

    Questa lettera andrebbe indirizzata a tanti che qui scrivono con grande risentimento, rancore, astio e, qualche volta odio, dimenticando che si tratta di un pallone che va da un piede ad una testa e rimbalza in campo.
    Prendete esempio e datevi una regolata.

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  4. bata13 - 6 mesi fa

    Meno male, che nel mondo di oggi ci sono bambini cosi!!!!
    C’è speranza per il futuro

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  5. Il Viola di Gallipoli - 6 mesi fa

    Carina, ma puzza di fake lontano un miglio.

    Ammettendo che un bambino di 6 anni sappia davvero scrivere e non stia ancora facendo le stanghette, non lo farebbe in quel modo.

    E non parlo degli errori d’ortografia, altro ridicolo tentativo di ottenere credito, ma della grafia che non è compatibile, seppure in stampatello, con un bambino di 6 anni ma con una persona ben più matura ed, evidentemente, poco sveglia.

    Se vuoi inventare una cavolata, almeno fallo con cognizione di causa.
    Potevano dire che il bambino aveva chiesto alla madre di scrivere una lettera al piccolo torinista, e già avrebbe avuto un minimo di credibilità,invece di scadere in un classico degno del peggior Canzona (un creatore di fake news seriale, ancora oggi molto riportato dalle più svariate testate giornalistiche).

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    1. bata13 - 6 mesi fa

      Che mente contorta, sai i bambini sono dolci e innocenti……te triste e ottuso. Buona vita

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      1. Il Viola di Gallipoli - 6 mesi fa

        Ho spiegato perché la notizia sia a mio parere falsa o, al minimo, confezionata per acchiappare più interesse.

        Che i bambini siano dolci ed innocenti non c’è dubbio, per questo mi incavolo quando sono sfruttati.

        Chi è triste ed ottuso adesso?

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        1. bata13 - 6 mesi fa

          Giuro che spesso la penso come te ma stavolta no. Credo in babbo Natale e ne sono contento

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    2. bata13 - 6 mesi fa

      Sei triste ed ottuso ……i bambini sono questi, la speranza del mondo

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    3. Obi Wan Kenobi - 6 mesi fa

      Mamma mia come sei triste, personalmente ho un nipote di 2 anni che riconosce numeri, lettere e colori, senza sbagliarne una e tu ti meravigli se un bambino di 6 anni scrive in stampatello, fatti vedere da uno bravo dammi retta ma………. parecchio bravo.

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    4. Ammazzalavecchiacolgas - 6 mesi fa

      Personalmente ho cominciato a scrivere fra i quattro e i cinque anni e ti assicuro che non sono un caso isolato, tutt’altro. Non si tratta di mente superiore, ma di banale precocità, dovuta magari al fatto che capire quei “misteri” legati ai segni che i grandi facevano sulla carta mi divertiva molto. Non dico che la notizia non possa essere un fake, ma la tua argomentazione non soddisfa affatto le condizioni necessarie per dichiararla falsa.

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