La difesa viola alla prova di maturità contro il Pipita & company

La difesa viola alla prova di maturità contro il Pipita & company

Miglior difesa contro secondo miglior attacco. Higuain e Insigne hanno già segnato cinque gol a testa

di Alessandro Nepi

Da una parte, la miglior difesa del campionato, quella della Fiorentina capolista con appena quattro gol subiti. Dall’altra, il secondo attacco della Serie A, quello del Napoli con sedici reti all’attivo. Se la squadra di Sousa è prima in classifica, il merito va anche a Tatarusanu e, in generale, alla fase difensiva. Fin qui, i viola hanno “sbandato” solo in due circostanze in stagione: contro il Torino, con errori costati caro nell’arco di quei maledetti nove minuti nella ripresa, e contro il Basilea in Europa League.

Quella di oggi pomeriggio al San Paolo contro il Napoli, può essere considerata una vera e propria prova di maturità per la retroguardia gigliata. Sì, perché sulla carta la squadra partenopea ha l’attacco più forte e completo del campionato. Higuain, Insigne e Callejon fanno paura. E non dimentichiamoci di Mertens e Gabbiadini, costretti, per il momento, a fare da spettatori, talvolta anche in maniera polemica come nel caso dell’ex Sampdoria. Questo la dice lunga sull’abbondanza di cui gode Sarri. L’argentino, l’italiano e lo spagnolo si trovano a meraviglia. Soprattutto i primi due. Basta vedere il gol del 2-0 contro il Milan. Filtrante del Pipita, scatto bruciante di Insigne su De Sciglio e tiro a giro alla sinistra di Diego Lopez. Callejon è rimasto un po’ più in ombra contro i rossoneri, ma non c’è dubbio che anche lui sia un’arma da fuoco niente male.

Higuain si è lasciato alle spalle il rigore sbagliato contro la Lazio all’ultima giornata dello scorso campionato, confermandosi il trascinatore della formazione azzurra. Un bomber vero. I numeri parlano chiaro. In sette giornate ha già segnato cinque gol. Nella sua prima stagione a Napoli, dopo sette turni, era fermo a quota tre. Nel 2014-15, invece, non aveva ancora timbrato il cartellino a questo punto del torneo. Cinque reti per l’ex Real Madrid. Le stesse firmate da Insigne. I due hanno realizzato dieci dei sedici gol siglati dalla compagine di Sarri. In più, il passaggio dal 4-3-1-2 al 4-3-3 ha aumentato la prolificità dell’attacco del Napoli.

Servirà una Fiorentina di ferro. La difesa viola al test di maturità alla corte di Higuain & company.

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  1. ROBERTO - 5 anni fa

    Ma la manfrina che ha fatto il napoli con il Insegne srmbra sia padsata il cavalleria

    Rispondi Mi piace Non mi piace

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