Fiorentina in crisi di nervi. Ormai l’Europa è un’utopia

Fiorentina in crisi di nervi. Ormai l’Europa è un’utopia

La Fiorentina non ha mai impegnato Cragno. Anzi, è stato il Cagliari a sfiorare più volte il raddoppio

di Redazione VN

Vi proponiamo una parte dell’articolo de La Nazione su Fiorentina-Cagliari 0-1:

“Baci e abbracci nel nome di Astori, amatissimo davvero, e poi una pessima quasi rissa finale – in certi momenti proprio senza quasi – fra Fiorentina e Cagliari. L’assenza più vistosa fra i viola è quella dei tiri in porta, lo stress da prestazione invece c’è tutto e favorisce il Cagliari al quale con molta determinazione riesce il piano A: segnare, chiudersi, picchiare sodo e cercare il contropiede. Il piano B avrebbe previsto più coraggio e incoscienza per estrarsi dal rischio di retrocedere, ma se la Fiorentina non impegna mai il portiere Cragno, dall’altra parte Farias si ingoia due occasioni clamorose mancando la porta prima di testa e poi di piede.

Quindi tutto sommato i viola hanno davvero poco da recriminare per il punteggio e resta la malinconia per un’occasione buttata dopo aver faticato tanto, tantissimo, per costruirsi la possibilità di credere nell’Europa. Ora invece ci vorrebbe un miracolo, anzi di più, alla luce dell’abbastanza previsto pareggio fra Atalanta e Milan, con gol di Masiello al minuto 93. Ma tant’è. La responsabilità principale è proprio della Fiorentina, alla quale davvero riesce pochissimo di quello che ha in testa e diventa il miglior avversario possibile per il Cagliari (che invece ha in mente una strategia ben chiara, vendere cara la pelle)”.

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Pioli: “L’obbligo di vincere ci ha giocato un brutto scherzo. La rissa nel finale…”

Che Fiorentina-Cagliari sia una tappa del percorso di crescita

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  1. user-13664476 - 1 anno fa

    la sostanziale differenza fra una squadra mediocre ed una di qualità consiste nel non sbagliare nelle partite importanti e nel raggiungere gli obiettivi :la Fiorentina da molti anni non raggiunge obiettivi e perde le partite decisive anche contro avversari inferiori o addirittura retrocesso poi in serie b. La spesa per acquisti e ingaggi non è adeguata però ciò non giustifica alcuni errori ricorrenti da inizio stagionela imbarazzante qualità di Sportiello nei rinvii e controlli ,la inconsistenza di Biraghi nelle marcature,la assoluta disorganizzazione sui calci da fermo,la caparbia volontà di Pioli di insistere su giocatori i inadeguati come Dias Esseric o di inserire pseudopunte invece di cursori che a.nche ieri avrebbero fatto comodo in centrocampo.

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  2. lor29 - 1 anno fa

    Le motivazioni nel calcio sono importanti. Fai belle partite con Juve e Roma perché le incontri prima di partite importantissime per le prime due (Totthenam e Barcellona) e batti il Napoli perché dopo il furto di Inter-Juventus hanno mollato di testa (basta vedere anche il pareggio in casa con il Torino, facendosi rimontare due volte). Quando si incontra “squadrette” che lottano con il coltello tra i denti per non retrocedere andiamo in difficoltà e a subire spesso siamo noi. Ciò fa capire la pochezza di questa squadra, che non ha giocatori in grado di fare la differenza. Pioli si sa, è un allenatore normale. Senza infamia e senza lode. Ma non pretendiamo da lui cose che non può dare.

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    1. folder - 1 anno fa

      “Ma non pretendiamo da lui cose che non può dare”.
      Allora cambiamolo e prendiamone uno che sia un pò più ambizioso……ma si sa che fanno,a Firenze e con questa proprietà,gli allenatori ambiziosi.Meglio uno
      scarsone che sta sempre zitto e prende tutto quello che gli danno e ogni tanto spara qualche superpanzana( “Biraghi è cresciuto tantissimo”;”L’obbligo di vincere ci ha creato un brutto scherzo”e altre amenità)che un allenatore che dice chiaramente che per crescere ci vogliono altri tipi di giocatori ed altri
      tipi di investimenti puntualmente bloccati dal Commercialista Esecutivo!”Faccio come il Cinese:mi metto sulla riva del fiume e aspetto di veder passare i buoni propositi sbandierati da ADV dopo Sassuolo….vedrai che
      orzi!

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  3. Tato - 1 anno fa

    Non critico Pioli, ma qualche responsabilità nel preparare la testa dei giocatori alla partita forse c’è. Con la Juve non abbiamo sfigurato, abbiamo vinto con il Napoli e la Roma, salvo poi subire sconfitte con il Verona, il Cagliari è il Sassuolo, senza tirare in porta o quasi. Secondo me è sinonimo di scarsa concentrazione, puoi avere anche un gioco così così, ma quando non corri per niente…..Ieri sembrava che la Fiorentina non avesse obiettivi da raggiungere

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  4. grog - 1 anno fa

    inutile dare la colpa a Pioli, nn abbiamo fatto un tiro in porta e l’allenatore ha buttato dentro tutto cio che aveva.. Esseryc e Saponara non hanno mai acceso la luce, Dias e Chiesa agli esterni non hanno creato niente se non un paio di cross, Falcinelli non lo nomino neppure, Simeone non ha ricevuto un solo pallone in area.
    le abbiamo provate tutte e un dato deve far riflettere.. abbiamo buttato via punti con le ultime: perso con verona, due pareggi con spal, perso a chievo, perso cagliari, perso a Crotone.
    ma come si fa??!
    segno che quando una squadra piu debole (??) si piazza davanti alla difesa non abbiamo calciatori di qualità che saltano l uomo, che facciano superiorità numerica, che metta la punta davanti al portiere.
    c’è tanto da rifare negli 11 titolari
    via Sportiello
    Via i terzini (dentro laxalt e widmer)
    Via badelj (dentro un regista che sappia verticalizzare gioco a differenza del croato che gioca solo a 2 metri)
    via Chiesa (/egoista e irritante)
    dentro una punta tipo balotelli o gabbiadini
    saponara e esseryc sono imbarazzanti urge trovare una soluzione

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  5. mauviola - 1 anno fa

    Pioli…..è imbarazzante!

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  6. Antonio da Papiano - 1 anno fa

    Non condivido le critiche a Pioli. Vediamo cosa riuscirà a fare il prossimo anno con una squadra più competitiva.

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  7. ottone - 1 anno fa

    Infatti, il problema non è solo e tanto Pioli.
    Una presidenza che NON ESISTE.
    Una dirigenza che è meglio perderla che trovarla.
    Una squadra tutto sommato poco più che mediocre.
    Un’ambiente perdente nato, che si culla sempre nell’illusione e nella consolazione (“grazie lo stesso”…Grazie un corno, o sventurati masochisti).
    Un allenatore in linea con tutto ciò.
    Chi si accontenta gode, ma non spacciate merce avariata.

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  8. ottone - 1 anno fa

    Sì è vero che dovete scrivere, ma un po’ di buonsenso e di logica ci vorrebbe sempre. Quale miracolo? L’Atalanta è squadra concreta e compatta, allenata da uno concreto che non sbanda. Al 99% batte il Cagliari, che ha già avuto il cadeau da noi. Ma ammesso anche che il Cagliari vinca, noi, con questi instabili mentali, dovremmo andare a vincere 8-9 a zero (!!!) a Milano col Milan?
    Chi è causa del suo mal pianga se’ stesso. Punto e a capo.

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  9. folder - 1 anno fa

    “La responsabilità principale è proprio della Fiorentina”
    La responsabilità principale è di Pioli.Un incapace che viene da 4 esoneri consecutivi e che,in 10 mesi,non ha saputo dare un gioco alla squadra.Per sua stessa ammissione:”L’obbligo di vincere ci ha giocato un brutto scherzo”come se la voglia di vincere di una squadra di calcio fosse un optional da giocarsi solo
    in certe occasioni.Non c’è dubbio che con Pioli i DV abbiano trovato l’allenatore ideale:uno che non fa tanti voli pindarici e mantiene la squadra in una sana mediocrità.Non sa fare i cambi e quando gli azzecca è solo per fortuna.Ieri,p.es.,visto che a centrocampo non si beccava palla,poteva essere inserito Dabo che,insieme all’espulsione di Pandev,domenica scorsa è stato la causa scatenante della rimonta viola;un gioicatore apparso in buona forma e che avrebbe dato sostanza e forza al centrocampo:e invece il nostro che ti fa?Inserisce Falcinelli che non troverebbe posto in una squadra UISP e poi ,non contento,il suo pupillo
    Gil Dias.Ora il sogno si è infranto decisivamente ma c’è da dire che con Pioli( uno dei più scarsi allenatori
    arrivati a Firenze dal dopoguerra ad oggi)anche l’anno prossimo potremo assistere a gare insulse come quella di ieri;quella con il Verona;con la Spal ecc….perchè anche se verranno acquistati alcuni giocatori migliori di quelli di quest’anno il manico resterà lo stesso.Quindi il sogno dei tifosi commercialisti
    attenti solo alle varie plusvalenze e non ai risultati sportivi e di tutti quelli che:” meglio sempre un 9° posto
    anziché un primo o un secondo perché il 9° è la nostra dimensione” sarà salvaguardato mentre per chi a volte gioisce e a volte si dispera per i risultati sportivi sarà un altro anno nel quale si dirà:” speriamo nel
    prossimo anno”:parole che,ormai,si susdseguono da ben 16 anni!

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    1. vb - 1 anno fa

      Nel gennaio 2014 Di Francesco venne esonerato dal Sassuolo, salvo poi tornare in sella dopo poco più di due mesi. Qualche settimana fa ha sfiorato con la Roma la finale di CL. Il gioco del calcio non è poi così difficile, basta mettere a disposizione del tecnico dei giocatori forti e i risultati arrivano. Finchè continuerete a pensare che la colpa è sempre e soltanto dell’allenatore non andremo da nessuna parte. Il problema sta nel manico, ormai da quasi 17 anni….

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      1. alesquart_815 - 1 anno fa

        Se per manico intendi la Società, ti do ragione. La volontà o meno di fare una squadra più forte dipende solo da loro. Su Pioli…Se penso al primo anno con la Lazio, mi viene da pensare ad un ottimo allenatore, ma quella squadra, perse la CL diretta all’ultima giornata e furono eliminati ai preliminari della stessa competizione crollando al ritorno. E anche l’anno scorso, dopo una serie di vittorie (nove?) si sciolsero come neve al sole prendendone 3 in casa dalla Roma. Insomma qualche dubbio sulla capacità di gestire i momenti importanti ti viene.

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      2. Dellone68 - 1 anno fa

        Ciao Folder, come puoi immaginare condivido quello che dici. Però permettimi. Il problema è che Pioli è la logica conseguenza della restaurazione con Corvino sulla plancia di comando. E’ la gestione che vuole la proprietà (e tutti i tifosi commercialisti naturalmente molti dei quali siedono, beati, in tribuna, oltre che tutti i giornalisti tranne pochi coraggiosi, tipo il Petri, che dà pane al pane e vino al vino) in linea con investimenti pari a zero e ad allenatori che si accontentano. Pioli non sarà un fulmine di guerra, ma è una persona onesta che cerca di fare a modo il suo lavoro. Fa quello che può. Naturalmente si trova bene con Corvino….il che basta ed avanza per commentare. Insomma, voglio dire, che forse noi, un pò per pudore dopo tutto quello che è successo quest’anno, un pò per carità di patria (cioè per amore verso i nostri colori), non diciamo più nulla verso la proprietà. Io ad esempio mi sto riguardando. Ma purtroppo pare che non si possa fare nulla. Saremo costretti all’irrilevanza perenne e dovremo accontentarci dei noni o decimi posti, in “linea con la nostra dimensione”. Un saluto e sempre Forza Viola.
        Dimenticavo: gli ultimi allenatori che abbiamo avuto, erano ambiziosi. Ma se ne sono andati sbattendo la porta. Montella però aveva avuto una grande squadra, Sousa aveva già assaggiato porzioni di smantellamento e il gennaio di due anni fa è stata la cartina di tornasole di quello che stiamo dicendo da tempo. Un tradimento vero e proprio con Gnigni che diceva che “se andavamo in Champions ripartiva il monte ingaggi” che stavano progressivamente demolendo. C’è poco da fare, bisogna accontentarci di Pioli.

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        1. folder - 1 anno fa

          Che bisogni accontentarsi,anche perchè a decidere è quella manica di imbranati che compone la società e non noi,è decisamente vero ma è anche vero che accontentarsi di questi personaggi è come vivere in un romanzo kafkiano o in una commedia di Ionesco…..o forse in una di Goldoni con Brighella;Pantalone e Arlecchino?(forse Arlecchino no:troppo furbo per stare in una combriccola simile)!

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