Ferrara scrive: “La tazza del 4-2 l’unico trofeo dell’era Della Valle”

Ferrara scrive: “La tazza del 4-2 l’unico trofeo dell’era Della Valle”

Ferrara: “L’ultimo urlo di gioia è dipinto su una tazza di ceramica. Il futuro, invece, è descritto in un sogno di plastica”

di Redazione VN

La felicità in una tazza: il trofeo della Fiorentina è battere la Juventus“. E’ intitolato così l’articolo di Benedetto Ferrara sull’edizione nazionale di Repubblica a pag 38. Si legge:

L’ultimo urlo di gioia è dipinto su una tazza di ceramica. Il futuro, invece, è descritto in un sogno di plastica. Nella settimana che porta alla Juventus, Firenze medita su se stessa, sui giorni felici, sul presente senza lampi figlio di un calcio geneticamente modificato. I ricchi sempre più ricchi e la classe media a galleggiare nel mare della malinconia, con quello scudetto sistemato al settimo posto quando va bene. È dura emozionarsi, e meno male che domani arriva l’evento dell’anno e il Franchi (40 mila spettatori previsti) torna a sembrare uno stadio vero, col volume tirato al massimo, le farfalle nello stomaco e la middle class decisa a tentare il miracolo contro CR7 e i suoi fratelli. I tifosi viola guardano e riguardano quella tazza commemorativa e le sue tracce su Youtube. Era il 20 ottobre del 2013: la Juventus di Conte in vantaggio di due gol, con Tevez che si permette di sfottere il colore viola citando sotto la Fiesole la mitraglia di Batistuta, e la Fiorentina di Montella che in pochi minuti ribalta tutto con una tripletta di Pepito Rossi e un gol di Joaquin. La tazza ricordo di quel giorno è il trofeo che ogni bravo tifoso ha sistemato nella sua bacheca, in cucina o in salotto.
L’unico dell’era Della Valle, quella iniziata dalla C2 e vissuta di momenti di grande eccitazione collettiva, con un passaggio in Champions, due semifinali di Europa League e una finale di Coppa Italia. Onde che salgono e scendono: dalla mitologia del Prandelli “fiorentino” al buio di Mihajlovic, dal gioco di Montella al primato di Sousa e ancora nella penombra del bilancio perfetto.
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  1. Violanellevene - 12 mesi fa

    Il solito articolo al vetriolo di Ferrara. Almeno, visto l’argomento, sappiamo dov’era seduto quando l’ha scritto!

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  2. user-13664476 - 12 mesi fa

    analisi impeccabile che devo far riflettere tutti:nel calcio economicamente folle di oggi non è possibile emergere con una PROPRIETÀ che pensa giustamente a non suicidarsi.Se pensiamo che i titolari della viola sono costati circa 80 milioni come si può ipotizzare di competere con squadre che li spendono per un singolo calciatore?Si potrebbe tentare la strada della fantasia tattica ma con Pioli è meglio non pensarci :lui ricava quello che la rosa gli permette ma niente di più. Purtroppo dobbiamo soffrire con la nostra maledetta passione accontentandoci di qualche sprazzo di momentanea felicità. Sempre forza Viola e ad maiora!!!!

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  3. unial5_910 - 12 mesi fa

    Come al solito “fantastico” pieno di humor, da toscanaccio verace. Prendere leggermente per le mele qualcuno non è una cosa brutta, bruttissimi sono quelli che da 16 anni gli tengono i cordoni.

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  4. Angel - 12 mesi fa

    Vabbè,battuta di basso livello come l’autore.

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  5. folder - 12 mesi fa

    Mi chiedo quanto ancora ci vorrà per vedere magliette con su stampato:”Della Valle non è il mio presidente”!

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  6. Unsenepoppiu - 12 mesi fa

    Non c’e’ dubbio , questi Della Valle sono dei veri Mattatori .
    Hanno la V dei vincenti stampata sulla fronte.

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