Brovarone: “Della Valle, vuoto d’ambizione ma ora non si può fare a meno di un loro intervento”

“Da troppo tempo non c’è un problema che non sia legato all’assenza della proprietà”

di Redazione VN

Non ha dubbi Bernardo Brovarone: l’opinionista è stato molto chiaro nel suo intervento al Pentasport di Radio Bruno. Ecco le sue impressioni.

“Qui se c’è qualcuno che deve capire qualcosa sono i proprietari. Anzi, meglio: spiegare cosa sta succedendo. Non si può più fare a meno di loro intervento. Dovrebbero dare disciplina, sanzionare i colpevoli…

Può essere anche auspicabile, a quattro giornate dalla fine, non volere sconvolgimenti, ma qui il problema non è solo tecnico: la squadra secondo me ha dei valori decenti, è ovvio che quando si va nel pallone è difficile riprendersi; ci sono strascichi lasciati dal signore che era Pioli… Certo, Pioli ha avuto responsabilità nella valorizzazione dei giocatori, il mio dito lo punto sempre su di lui: la squadra non migliorava mai, sempre tutto uguale. Per non parlare delle letture all’interno della partita.

Non c’è, da tempo, un problema che sia diverso dall’assenza di questa proprietà. Questo è un gruppo che ha vissuto della luce riflessa di Davide, del nostro Capitano, e adesso manca energia, energia che può dare l’allenatore. I giocatori respirano tristezza.

Pradè ha fatto tre quarti posti dopo aver ricevuto una squadra a pezzi, Corvino ci ha portati dove siamo adesso dopo aver preso una squadra in Europa. Va bene, è un mago nel ripianare il bilancio, ma così è troppo poco. Non capisco perché i Della Valle abbiano questo vuoto d’ambizione…

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  1. ottone - 2 anni fa

    Bravo filippo 999. Non c’è molto da capire. C’è da fargli passare la voglia boicottandoli.

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  2. filippo999 - 2 anni fa

    Brovarone…non c’è nulla da capire….molto semplicemente , DDV è
    stufo del calcio , che in realtà non lo ha mai appassionato , ma dopo
    calciopoli e le operazioni Gomez-Rossi , ha deciso che l’unica sua preoccupazione legata al calcio , sarebbe stata quella di non rimetterci
    nemmeno un euro . Da lì , la scelta apparentemente inspiegabile di Corvino . Così come le ripetute riconferme del medesimo . Il risultato sportivo non conta più nulla , del resto , quando l’obiettivo dichiarato è un misero preliminare agostano della coppa minore , significa mettere nel conto di finire anche a metà classifica . La cosa che non torna in tutto ciò è che anche quest’anno
    si è materializzato l’ennesimo buco di bilancio . Ma Corvino sta sempre lì .
    Corvino è l’Andreotti dei direttori sportivi .

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