Bocci: “Fiorentina, guarda il Siviglia. Servono almeno 15-16 titolari per essere competitivi”

Bocci: “Fiorentina, guarda il Siviglia. Servono almeno 15-16 titolari per essere competitivi”

Il parere di Alessandro Bocci del Corriere della Sera

di Redazione VN
Bocci

Il giornalista del Corriere della Sera, Alessandro Bocci, è intervenuto a Radio Bruno Toscana:

Se io penso alla Fiorentina vorrei che arrivasse ad essere come il Siviglia. Vorrei lo spirito vincente e unito del club spagnolo che con risorse economiche limitate riesce ad ottenere risultati incredibili. Mercato? Credo che per ogni club in questo momento ci siano delle difficoltà, prima devono cedere per poi pensare a degli acquisti. Quindi la società sta aspettando di vedere come si evolverà la situazione Chiesa. In questo momento però le squadre interessate al giocatore non sono nelle condizioni di presentare offerte adeguate. Mi aspetto che la squadra sia competitiva, che lotti per l’Europa. Mi aspetto quindi una rosa molto competitiva con almeno 15 possibili titolari. Quindi sarà necessaria un’operazione in difesa perchè se giochi a 3, sono necessari almeno 4 titolari di pari livello. Piatek? L’anno scorso non ha fatto sicuramente bene. L’ideale è Belotti, ma credo sia fuori dalla nostra portata. Il polacco rafforzerebbe la rosa, non costa poco, ma tra i nomi proposti è quello più arrivabile.

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  1. Paolo - 1 mese fa

    Alessandro Bocci dice giustamente che ci sono squadre come il Siviglia come esempi da seguire quando non si hanno al momento risorse finanziarie sufficienti rispetto ad altre squadre più titolate (è vero che c’è Commisso che è una vera e propria potenza finanziaria, ma purtroppo il fair play finanziario non gli permette di investire quello che lui vorrebbe a causa dei ricavi che sono attualmente troppo bassi).

    Però, ci sarebbe secondo me la possibilità (nel giro di pochi anni) di poter costruire una realtà solida (come ad esempio hanno fatto qui in Italia la Lazio e l’Atalanta), immettendo a livello societario dei dirigenti altamente qualificati addetti al mercato dei giovani e dei giocatori più affermati (non ancora conosciutissimi) e che siano tempisti nelle trattative di mercato, in modo da evitare intromissioni di altre squadre che potrebbero far saltare le trattative in corso.

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  2. Paolo - 1 mese fa

    Giusta considerazione (secondo me) quella del giornalista Alessandro Bocci.

    Quando si hanno delle risorse economiche limitate (non sarebbe il caso nostro con Commisso che ha una solidità finanziaria notevolissima, ma purtroppo il fair play finanziario non permette di investire più soldi dei ricavi ottenuti) purtroppo non possiamo fare il passo più lungo della gamba, però è pur vero che ci sono delle eccezioni fra alcune sq che sarebbe opportuno seguire, anche se non è per niente facile.

    Per prima cosa bisognerebbe inserire, in tempi abbastanza brevi, a livello societario dei dirigenti altamente competenti addetti al mercato

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