L’amicizia, la zampata e l’inglese… con Federer: la rivincita di ‘Biro’, finalmente protagonista

Il ragazzo della ‘città del liberi’ diventa il protagonista assoluto della sua storia

di Giacomo Brunetti, @gia_brunetti

A tutti, quando da terra si è alzato per esultare, è scappato un sorriso. Il lato sinistro dell’area di rigore poteva auspicarlo, ma finché non si è alzato in pochi ci hanno creduto. La zampata, sul secondo palo, all’ultimo istante, era proprio di Biraghi. Bistrattato e svalutato da chi non ne intravede la crescita, impervia e netta rispetto a solamente un anno fa, quando regalava a Lucas Castro una doppietta al ‘Bentegodi’ che avrebbe fatto discutere soprattutto per gli insulti sui social alla famiglia del ragazzo.

La famiglia, appunto. Padre di Victoria, due anni, è sposato con Sara. La proposta? Nel giorno del compleanno, “tutto improvvisato”, proprio come la rete alla Polonia. A sei mesi, il primo ‘papà’, “l’emozione più bella della mia vita”, ha confidato Cristiano. Uno che si è fatto da solo: quando il suo agente lo propose a Corvino, la sua carriera è cambiata. Sembrava relegarsi in Serie B, dopo un’altra annata opaca. Le intuizioni della Fiorentina, invece, hanno fatto al differenza. Specialmente quelle tattiche di Pioli. Biraghi ha risposto sul campo, legandosi addosso il ricordo di Davide con un tatuaggio ad hoc: l’ultimo, in ordine di tempo, da quando a sedici anni si tatuò le iniziali della sorella, accompagnato dalla zia.

Ama Vasco Rossi, la pasta al ragù e Roger Federer, con un incontro che gli ha tolto il fiato: per il tennista e per… l’inglese, “poca roba”. E l’amicizia è il valore che predilige: anche per quello, nella tragedia di Astori, è stato tra i più esposti. Fino all’uno e il tre al cielo, come Pezzella qualche giorno prima, a suggellare la prima gioia in Nazionale, che così vale doppio. Da Cernusco sul Naviglio a Chorzow, che più o meno rappresentato la stessa subordinazione rispetto a Milano e Katowice. Stavolta, Biraghi, è stato invece il protagonista. Il ragazzo della ‘città del liberi’ diventa il protagonista assoluto della sua storia.

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  1. terza gamba - 2 anni fa

    e’ gia diventato Biro???? ahhhah ma andate a letto

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  2. Fantero - 2 anni fa

    Ma scusate, ora per un gol in nazionale è diventato un fenomeno….. resta un giocatore normale.

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  3. robin.b_737 - 2 anni fa

    Il merito va dato a chi ha creduto in lui, a chi ha saputo valutarne il limite che, a mio parere, non è stato ancora raggiunto. Il limite (inteso come potenzialità), qual è il limite di ogni calciatore: solo quelli in gamba riescono a intravederlo e va dato atto al tanto bistrattato Corvo di avere lo sguardo lungo.

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    1. Disteis - 2 anni fa

      Comunque i commenti non erano tutti negativi. C’erano anche tanti commenti positivi e di speranza…..

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      1. Tagliagobbi - 2 anni fa

        Mah, io lo ricordo che i soliti noti erano a spalare melma sul ragazzo senza neanche averlo visto giocare… gli stessi che a settembre erano dispiaciuti perché aveva fatto una buona figura in Nazionale… Bravo Biraghi!!!

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