Basile: “Hanno difeso uno stadio che rischia di crollare. Commisso non avrebbe mai detto to destroy

Le opinioni da Oltreoceano

di Redazione VN

Il giornalista Massimo Basile si è collegato dagli USA con il Pentasport di Radio Bruno Toscana:

“Ho sentito le parole di Commisso (LEGGI). Lui ieri ha detto che pensa ad un progetto più grande rispetto a quello che è stato bocciato mesi fa dalla Soprintendenza. Io sono stato spesso critico con la politica, ma è indubbio che anche grazie alla coincidenza con le elezioni la legge sugli stadi esiste, e sono stati fatti grandi passi incontro a Rocco. Ci sono delle possibilità. Il verbo “distruggere” va filtrato nella traduzione. L’inglese di Commisso è molto colto, ci sono delle sfumature che in italiano vanno perdute nella maggior parte dei casi. Sono convinto che parlando in inglese non avrebbe mai usato “to destroy”.

I dirigenti viola sono stati dei martelli e hanno spinto per una legge che tempo fa sembrava irrealizzabile. Abbiamo avuto un sovrintendente che si è battuto personalmente per lo stadio senza mai menzionare la sicurezza delle persone, che non deve mai passare in secondo piano. Hanno difeso qualcosa che rischia di crollare. Per cercare di ammodernare il calcio italiano bisogna allargare i suoi confini. Abbiamo nuove proprietà, nuovi gruppi che vogliono acquisire i diritti, nuovi progetti di costruzione di nuovi impianti. Fino ad ora non ci sono stati ascensori sociali per le squadre di medio-piccolo livello, che invece adesso possono entrare in contatto con realtà e orizzonti diversi”.

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  1. ilRegistrato - 1 mese fa

    Ecco ora io non vorrei che si esagerasse dalla parte opposta. Per quanto mi riguarda non mi farei problemi ad abbattere il Franchi magari ricostruendo alcuni elementi caratteristici come le scale elicoidale, e inoltre tutti vediamo che il cemento non è nuovissimo. Ma da qui a parlare di rischio crollo ce ne corre. Non c’è bisogno di inventarsi dei rischi inesistenti per giustificare degli interventi sulla struttura anche di grande impatto. È evidente che se si vuole uno stadio adatto agli anni venti del duemila o si fa una ristrutturazione importantissima del Franchi o si va direttamente a Campi. Di novelle a una certa età non ne abbiamo bisogno.

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    1. Luminorviola - 1 mese fa

      Già, rischio inesistente, come il ponte di Genova, anche quello in cemento armato e molto più recente!

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