Basile: “Commisso vuole vincere, ma serviranno due anni di assestamento. E Pradè non è un ds”

Basile: “Commisso vuole vincere, ma serviranno due anni di assestamento. E Pradè non è un ds”

Le parole dagli States del giornalista, a contatto con Commisso

di Redazione VN

A Radio Bruno è intervenuto da New York Massimo Basile, corrispondente del Corriere dello Sport e Repubblica: “Commisso è un uomo che mette energia e passione in qualunque cosa che fa. E’ un uomo che non va mai in vacanza, ogni mattina si fa un’ora e mezza di macchina per andare al lavoro, alle 5.30 di mattina è già in contatto con Barone, Pradè e Iachini dall’Italia”.

Sulla Fiorentina: “E’ carico e anche abbastanza ottimista, vuole rinforzare la squadra, finalmente non abbiamo più una proprietà fredda ma paghiamo la debolezza organizzativa della società. Pradè non è un direttore sportivo ma un direttore generale, è uno che ha relazioni e gli andrebbe affiancato uno di campo. “I soldi non sono un problema” è stata una dichiarazione boomerang, tipica però degli imprenditori americani. Vuole vincere e farlo in fretta perché ha una certa età, ma serve che si contorni di persone di livello per creare una struttura solida e un paio d’anni di assestamento. Il monte ingaggi è comunque raddoppiato, non siamo abituati a veder sborsare 18 milioni a gennaio per Cutrone”

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  1. simuan - 4 mesi fa

    …e ci mancava il biografo/storiografo di casa Commisso…come potevamo fare a meno di lui??…qualcuno pero’ gli spieghi che ad oggi tutto quello che e’ entrato e’ stato coperto da quello che e’ uscito…si va’ vero un bilancio non troppo distante dalla parita’ amico…Cutrone se lo sono pagato con Pedro.

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  2. Violentina - 4 mesi fa

    e intanto il bilan che non potrebbe/dovrebbe spendere prende uno svedese che gli toglie spesso le castagne dal fuoco. alla faccia dei braccini di qua e di la dell’oceano e del nostro ds non ds.

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  3. Zibo - 4 mesi fa

    Veramente per comprare Cutrone, dicasi Cutrone, hanno rispedito Pedro a casa, più vendite di alcune zavorre tipo Dabo, avranno speso si e no 4 milioni per una squadra che ad un certo punto era a 4 punti dalla B ed a un’altro a 6 dall’E.L. Non bei segnali per il futuro…..

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  4. dallapadella - 4 mesi fa

    “serve che si contorni di persone di livello per creare una struttura solida e un paio d’anni di assestamento” purtroppo è la sacrosanta verità, vale per noi come è valso per Atalanta Lazio o Napoli

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  5. Up The Violets - 4 mesi fa

    Ah be’ dai, se non altro è già passato dalla raffica estiva di tweet trionfalistici sulle magnifiche sorti e progressive di “Rocco” a sporadiche interviste radiofoniche nelle quali afferma che con questo livello d’investimenti ci vorranno almeno due anni prima di cavarne fuori le gambine.

    Un altro mese o due e lo vedremo scrivere/lo sentiremo affermare che tra il Calzaturificio e l’impero della Fisarmonica, finora, non è cambiato nulla.

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  6. Valter - 4 mesi fa

    “I soldi non sono un problema”, era parte di una frase che spiega il concetto di applicazione.
    Se da una frase che esprime un concetto ne togli solo una parte e poi la citi da sola..
    Questo è un vecchio vizio di quei giornalisti che non riportano i fatti nel loro senso compiuto ma anzi stravolgono il significato.
    Rocco lo ha spiegato più volte.
    Perché continuate a seminare zizzania?

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  7. Barsineee - 4 mesi fa

    #regaloperfirenze ahahaha

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  8. vecchio briga - 4 mesi fa

    Ci può anche stare il periodo di adattamento, ma un proprietario che è disposto a investire è già un buon inizio. Per me a giugno dovranno comunque dimostrare un cambio di marcia nel mercato, la Fiorentina non può essere inferiore all’Atalanta e deve giocarsela per lo meno con Lazio e Napoli..

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  9. Lk - 4 mesi fa

    E perché non gli è stata affiancata una figura? Rocco è da tnt che monitora il calcio italiano (stava trattando il Milan) Pradè è italiano e lo sa come funziona, Rocco quando stava acquistando la squadra ha visto che c era Corvino, affiancato da Farias, la scelta di Pradè è dettata da uno spunto di qualcuno che gli avrà spiegato che quando era in viola era affiancato da Macia. O no?

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    1. Up The Violets - 4 mesi fa

      Freitas. Quello che aiutava Corvino a coltivare le pianticelle si chiamava Freitas.
      Farias era quello che, da punta dell’Empoli, un altro po’ e mandava in B la meravigliosa ultima coltivazione dei suddetti Corvino e Freitas.

      Quanto al resto, sì, è possibile che chi ha suggerito Pradè a Commisso gli abbia detto anche che “ai bei tempi” lavorava insieme a Macia. Infatti, se ricordi, all’inizio si parlava di un fantomatico direttore generale per il quale si erano fatti anche nomi altisonanti, come Gandini e Scolari.

      Poi Rocco deve aver pensato al fatto che sarebbero stati due dirigenti alti in grado più l’indispensabile e mittttico Joe “sotto la curva” Barone, e siccome i soldi non sono un problema… Eccoci qua ridotti ad attendere spasmodicamente gli ultimi due giorni del mercato di gennaio per prendere Duncan e Juan Jesus. Sperando che Pradè almeno un Duncan e uno Juan Jesus riesca a prenderli, altrimenti la vedo dura, ad arrivare fino in fondo e a salvarsi tranquillamente, giocando a questi ritmi con questa rosa così risicata tecnicamente e numericamente. E come me la pensa Iachini, a giudicare da ciò che ha detto in conferenza stampa.

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  10. claudio.viola - 4 mesi fa

    Il problema non è che il monte ingaggi è aumentato… il problema è perchè è aumentato e con che risultati (nulli). Spendere per spendere non ha senso, anzi, crea danni anche per il futuro.

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