La Primavera di domani: Renato Simic

La Primavera di domani: Renato Simic

Alla sua prima gara estiva è entrato nel secondo tempo ed ha segnato una doppietta: anche Simic, come Fiorini e i Pierozzi, farà parte della Primavera che verrà

di Simone Torricini, @TorriciniSimone

Lo acquistò Pantaleo Corvino dalla Slovenia nell’agosto del 2017, quando aveva da poco compiuto sedici anni, e da quel giorno Renato Simic si è aggregato alla folta colonia di giovani slavi di proprietà della Fiorentina. Sin qui il suo è stato un percorso lineare: la prima stagione l’ha giocata con i pari età in Under 17 – 23 presenze e 9 reti nella Fiorentina di Matteo Cioffi – e con la seconda, la scorsa, è arrivato il salto in Primavera. Appena tre le gare disputate dal primo minuto con Bigica, che lo ha fatto perlopiù subentrare in una squadra in cui obiettivamente (con la concorrenza dei più ‘anziani’ Montiel e Koffi) non poteva imporsi. Un rodaggio naturale, al pari dei Pierozzi, di Fiorini, di Kukovec e degli altri 2001 che il tecnico ha di volta in volta portato con sé dalla rosa degli Under 17.

Ma a partire da settembre avrà tutte le carte in regola per sgomitare tra i protagonisti della nuova Primavera. Autore dell’unica doppietta segnata dalla Fiorentina B contro il Real Vicenza, Simic è un esterno d’attacco fisicamente compatto, di piccola statura e molto rapido sul corto. Usa quasi soltanto il mancino, il piede forte con cui calcia spesso anche i piazzati, e gioca prevalentemente a destra: da quella posizione tende a rientrare verso l’interno. Come Niccolò Pierozzi e come Fiorini, che abbiamo raccontato QUI e QUI, anche Simic è spesso oggetto delle attenzioni di Bigica, che nella prima amichevole lo ha fatto entrare nel secondo tempo e anche oggi sembra intenzionato a schierare Marozzi come ala destra nel suo 4-3-3.

Il nuovo regolamento dei fuori quota relativo al torneo Primavera potrebbe creargli qualche problema: tra i numerosi classe ’00 viola potenzialmente arruolabili ci sono difatti proprio Koffi e Montiel. Difficile, soprattutto per quanto riguarda il secondo, che rimangano ancora un anno nella categoria, ma non impossibile. Simic dal canto suo sta lavorando sotto lo sguardo del tecnico per convincerlo, e questo pomeriggio avrà sicuramente un’altra occasione sul campo. Certo il Bari non è il Real Vicenza, e gli sarà concessa senza dubbio meno libertà. Ma non è solo con le doppiette che si conquista la fiducia di un allenatore.

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