La super Fiorentina spinge altri uomini in Nazionale

La super Fiorentina spinge altri uomini in Nazionale

Alonso, Borja ma non solo. Tanti viola come Pepito, Gonzalo Rodriguez e Vecino scalpitano e aspettano una chiamata dai rispettivi ct

di Redazione VN

Adesso sono in dieci fuori con le Nazionali (sarebbero stati undici se Babacar non avesse chiesto e ottenuto di saltare la convocazione per Senegal-Egitto, partita peraltro mai disputata, a causa di un problema alla caviglia), ma ce ne sono altri dentro la Fiorentina che possono ambire ad una chiamata nelle selezioni dei rispettivi Paesi. E di sicuro i risultati della squadra di Paulo Sousa aiutano ad attirare attenzioni e consensi, come successo tanto per fare un nome a Kalinic, che “surfa” sull’onda viola per ottenere riconoscimenti anche a livello personale. E chi potrebbero essere? Sul Corriere dello Sport – Stadio si fanno i nomi di Alonso e Borja Valero, che sperano nella convocazione della Spagna. Su di loro si sprecano i consensi e le belle parole. L’esterno sinistro sta diventando uno dei calciatori più completi per la fascia. Spinge, difende, crossa, segna; pochi se ne vedono in giro e a 25 anni è pronto davvero a salire lo scalino che gli rimane per raggiungere il livello più alto di rendimento. Di possibilità ce ne sono. La stessa possibilità che Borja Valero insegue ormai vanamente da oltre quattro anni, da quando cioè contro gli Stati Uniti ha giocato nel giugno 2011 la prima e finora unica gara con le Furie Rosse.

Forse solo l’infortunio ha invece impedito a Pasqual di essere inserito da Conte nella lista per la doppia sfida contro Azerbaijan e Norvegia, perché il difensore veneto è un habitué o quasi dell’Italia già contro Malta a Firenze lo aveva dimostrato: superato il guaio muscolare proverà a riprendersi l’azzurro. Lo stesso dicasi per Giuseppe Rossi che è alla ricerca della migliore condizione atletica per prendersi prima la Fiorentina e poi la Nazionale (ultima presenza quella “delle polemiche” il 31 maggio 2014 contro l’Eire alla vigilia della partenza per il Mondiale in Brasile), mentre Suarez ha innanzitutto bisogno di ritagliarsi qui un ruolo da protagonista. Chi spera in una nuova convocazione è senza dubbio Gonzalo Rodriguez dopo averne riassaporato il gusto un mese fa (titolare contro la Bolivia) a distanza di oltre 7 anni dall’ultima volta con l’Argentina e lo stesso vale per Rebic, uscito dal giro della Croazia in questa tornata. Detto che Bernardeschi cercherà di sfruttare ancora la Under 21 come definitivo trampolino di lancio, l’elemento che a breve la Fiorentina potrebbe “prestare” all’Uruguay è Matias Vecino: il centrocampista sta scalando la classifica della considerazione generale e il suo talento gli aprirà le porte della Celeste (o magari della nazionale di Conte).

 

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