Da Alonso a Benalouane, passando per Gomez e Kuba: come stanno andando gli ex viola?

Da Alonso a Benalouane, passando per Gomez e Kuba: come stanno andando gli ex viola?

Con la pausa natalizia (in Serie A) è giunto il momento di vedere i rendimenti degli ex che hanno lasciato la Fiorentina durante l’estate

di Redazione VN

A fronte di un mercato in entrata non proprio esaltante, la società della Fiorentina, Corvino in primis, vantava un pesante smantellamento della rosa, con oltre 20 cessioni in nome dell’abbassamento del monete ingaggi. Ma come se la sono cavata, finora, i 22 giocatori che hanno lasciato la Fiorentina nella scorsa sessione di mercato?

 

CHI NE HA GIOVATO DI PIÙ è di sicuro Marco Alonso, cessione record dell’ultima estate. Fortemente voluto da Conte al Chelsea, il terzino spagnolo è stato fuori dal campo per qualche settimana per ambientarsi, prima di prendersi il posto da titolare a sinistra per non lasciarlo più. Sempre titolare dal 20 settembre in poi, tranne che per per il 4° turno di EFL Cup contro il West Ham, mai sostituito, nel ruolo di esterno sinistro a tutta fascia nel 3-4-3 dell’ex ct della Nazionale Italiana pare aver trovato la sua dimensione, con un Chelsea lanciato verso il titolo in Premier League, primo a +6 sul Manchester City.

 

CHI SPERAVA DI FAR BENE lontano da Firenze è Mario Gomez, già in in grande spolvero l’anno scorso in prestito ai turchi del Besiktas ma non altrettanto goleador ora che è tornato in un campionato più competitivo come la Bundesliga. Il Wolfsburg per averlo ha sborsato una cifra vicina al milione di euro, e l’ex Bayern è riuscito finora a segnare solo 5 reti (di cui 4 in campionato) in 16 partite, mantenendo comunque una media realizzativa di una rete ogni circa tre partite (14 reti in 47 presenze in viola). La sua ultima rete potrebbe avere interferire col cammino della squadra di Paulo Sousa: il gol segnato contro il Borussia Monchengladbach ha sancito l’esonero di Schubert e l’arrivo di Hecking, che preparerà i tedeschi alla partita di Europa League.

 

CI SONO POI DUE DIFENSORI salutati senza pensarci troppo, ma che forse avrebbero potuto dare qualcosa anche quest’anno, come Facundo Roncaglia e Manuel Pasqual. Il primo è andato al Celta Vigo, insieme a Pepito Rossi (che però è in prestito) e si è preso il posto da titolare sulla destra, segnando anche due reti di cui uno bellissimo contro il Valencia. L’ex capitano viola, invece, è approdato all’Empoli, dove ha giocato 14 partite finora e servito due assist, nella stessa partita contro il Crotone.

 

ALTRI DUE RIMPIANTI, stavolta più giovani, sono Leonardo Capezzi e Niccolò Fazzi, lasciati al Crotone senza far valere il diritto di contro riscatto e in continua crescita con i neo promossi in Serie A. Il primo, soprattutto, è di proprietà della Sampdoria e pare possa aggregarsi ai blucerchiati già a partire da gennaio. Vista la giovane età avrebbero potuto avere un posto nel futuro viola, ma non è nemmeno detto che esploderanno altrove.

TALENTI CHE DOVEVANO ESPLODERE, ma che si sono rivelate delle promesse non mantenute, sono Rafal Wolski, Marko Bakic e Joshua Brillante. Il primo, soprattutto, sembrava destinato a diventare un perno della squadra viola, ma non ha saputo sfruttare le opportunità datagli ed è tornato in Polonia, al Lechia Gdansk, dove ha il posto da titolare assicurato e sta lottando per il titolo. Dopo un anno in prestito al Paços de Ferreira, invece, il montenegrino Bakic è rimasto in Portogallo, passando a titolo definitivo allo Sporting Braga, dove ha giocato poco (9 presenze) e senza nemmeno incidere più di tanto. L’ultimo è l’australiano Brillante, tornato in patria, al Sydney primissimo in classifica, con il mediano sempre presente a metà campo.

CHI SI RICORDA POI di José Maria Basanta? Il difensore argentino è tornato, a titolo definitivo, al Monterrey, dove si è ripreso la fascia di capitano e ha ricominciato a lottare nel campionato messicano. 13 presenze e una rete per lui, con 4 gare saltate per infortunio, tra metà settembre e i primi di ottobre.

CI SONO POI 4 GIOCATORI non confermati dopo il prestito e rispediti al mittente. Jakub “Kuba” Blaszczykowski, per esempio, è passato dal Borussia Dortmund al Wolfsburg, insieme a Gomez, dove finora ha giocato 14 partite, indossando in alcune occasioni la fascia da capitano, e venendo schierato anche come terzino destro. Poca fortuna è capitata a Luigi Sepe, che dopo lo sfogo “social” dello scorso febbraio è tornato al Napoli dove però non è mai riuscito a vedere il campo, con davanti il sempre presente Pepe Reina. Kone è tornato all’Udinese, partito come titolare ma poi, a causa di uno dei suoi frequenti infortuni, uscito dalle gerarchie di Delneri e ormai assente dai campi dall’1 ottobre, con sole 5 presenze. Tino Costa è tornato in Argentina, al San Lorenzo, dove ha collezionato 6 presenze.

CAPITOLO A PARTE per Yohan Belaouane. Il difensore tunisino ha vinto la causa con la Fiorentina, che gli dovrà pagare lo stipendio della seconda metà della scorsa stagione, ma continua a non giocare in prima squadra. È tornato al Leicester City, ma Claudio Ranieri non lo ha mai schierato (nemmeno in un momento delicato come quello che stanno passando adesso le Foxes) ed è così aggregato all’Under23, dove ha giocato 9 gare tra campionato e coppa.

 

INFINE CI SONO I GIOVANI, passati dalla Primavera ai campionati minori, su cui la società ha deciso di non investire. Cedric Gondo, per esempio, era uno degli indiziati per puntare a diventare un campione (45 reti su 98 partite con la Primavera), ma dopo il poco convincente prestito alla Ternana è stato venduto ai greci dell’Asteras Tripoli, dove ha collezionato 3 presenze prima di subire un infortunio muscolare. Ci sono poi i due portierini Lorenzo Bardini e Alessandro Bacci, passati rispettivamente a Cesena e Juve Stabia: nessuna presenza per il primo, solo una, in Coppa, per il secondo, per altro persa per 4-1. Poca fortuna anche per Gianluca Mancini, difensore passato al Perugia ed entrato in campo solo 5 volte. Più spazio invece è capitato alle ali “volate” via da Firenze. Alex Gulin è andato al Campobasso, in Sere D, dove ha giocato 10 partite e segnato due reti consecutive. In crescendo invece la stagione di Filippo Bandinelli: classe 1995, dopo le non convocazioni iniziali si è ritagliato uno spazio nell’attacco del Latina e in 10 presenze ha servito tre passaggi vincenti per i compagni. Infine c’è Diego Peralta, rimasto al Pisa, titolare indiscusso con 18 presenze ma senza ancora aver trovato la via del gol.

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  1. Hatuey - 3 anni fa

    Vorrei sapere se Salcedo, Olivera e milic hanno stipendi molto più bassi di Roncaglia Basanta e Pasqual, altrimenti non capisco cosa bbiamo guadagnato dal cambio.

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    1. Giambo - 3 anni fa

      Probabilmente che sono più giovani, visto che Roncaglia e Basanta vanno per i 30, mentre Pasqual è ormai a fine carriera.

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    2. frigo - 3 anni fa

      contano anche le motivazioni, Basanta voleva andare via lui e Roncaglia ne aveva combinate troppe

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    3. VaiaVaiaBrodo - 3 anni fa

      Oliveira e Milic prendono in due quello che prendeva Pasqual da solo

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