Prima squadra, giovanili e anche Women: Fiorentina, il momento no è globale. I numeri

Prima squadra, giovanili e anche Women: Fiorentina, il momento no è globale. I numeri

Non solo la prima squadra maschile, tutto il mondo viola se la passa male

di Stefano Fantoni, @stefanto91
Caricamento sondaggio...

Il titolo espone in modo sintetico la situazione attuale di casa Fiorentina, che ora andremo ad esporre in modo più ampio. Se la situazione della prima squadra maschile di Vincenzo Montella è sotto gli occhi di tutti, altre finora sono rimaste nascoste dai riflettori, dunque portiamole alla luce.

Partiamo dal settore giovanile. La Primavera di Bigica, già sconfitta dall’Atalanta in Supercoppa, in campionato ha raccolto 11 punti in 11 giornate (solo due vittorie) e galleggia a +2 sulla zona playout. Gli Under 18 di Aquilani hanno raggranellato la miseria di un punto in otto giornate e viaggiano alla media di tre gol subiti a partita. Gli Under 17 di Fazzini, gli Under 16 di Donadel e gli Under 15 di Mazzantini hanno totalizzato rispettivamente 14, 16 e 15 punti, al momento sono tutte fuori dalla zona playoff, ma comunque ancora in corsa per riuscire a restare sul treno tricolore. Quello che preoccupa è la serie di risultati negativi che si protrae da settimane e non accenna ad interrompersi. In conclusione, ad oggi nessuna squadra del settore giovanile della Fiorentina sarebbe qualificata per le finali nazionali.

Passando alla Fiorentina Women’s, le ragazze di Cincotta sono uscite dalla Champions e hanno perso la Supercoppa contro la Juventus, dalla quale accusano già 6 punti di ritardo dopo nove giornate di campionato. Di conseguenza, le viola si giocheranno insieme a Roma e Milan un posto in Champions League che, qualora le rossonere vincessero il recupero contro il Bari, ad oggi non sarebbe centrato.

Unendo i puntini, si nota come sia chi ha costruito squadre non del tutto competitive, sia chi non le sta allenando nel migliore dei modi sia ancora al proprio posto. Nessun provvedimento, nessuna decisione, un immobilismo che fa riflettere. Più volte si è parlato di stagione di transizione in riferimento alla prima squadra maschile, ma questo concetto sembra avvolgere anche tutti gli altri ambiti viola. Può anche andare bene, basterebbe capire se la transizione è verso l’alto o verso il basso

Violanews consiglia

E intanto Montella si lamenta per la rosa: dov’è finita l’unità di intenti?

12 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Barsineee - 2 mesi fa

    Finalmente iniziamo ad aprire gli occhi. Vergine mandato via per? Perché non va d’accordo con Barone e Pradè? Che gli dicono no agli investimenti sui ragazzi? Ops … Che cattiverie che si leggono online …

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Xela - 2 mesi fa

    ma non so… penso siano tutte fake news perchè ricordo been i vari lenzuolai che dicevano che l’unico vero problema che avevamo erano i dv e la loro poca voglia di investire e la loro freddezza nello stare in società. Ora abbiamo il vulcanico commisso che suona l’inno della fiore al pianoforte e barone che fa i selfie, per cui le squadre devono per forza andare tutte bene!! non sarebbe possibile che i lenzuolai si sbaglino.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. vecchio briga - 2 mesi fa

      Ma che stai dicendo? Non si capisce niente. Comunque Commisso non perde una partita, primavera, donne prima squadra..te ci vai? I tuoi idoli braccialetti ci andavano? ..te lo dico io, te come altri avete ancora qualche mese purtroppo, poi sparirete tutti. Bona!

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. Barsineee - 2 mesi fa

        Per adesso sta sparendo il viola dai campi importanti delle giovanili. Tu che ne dici? Colpa di Corvino o forse gli 80 esuberi dovevano essere sistemati meglio e rimpiazzati? Il campo è il triste testimonial di una mancanza di competenza sportiva imbarazzante. Ma che Gnigni non fosse un genio l’avevamo capito ma Barone e le sue magliettine???

        Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. mops - 2 mesi fa

    Anche io avrei votato l’allenatore. Poi ho pensato che l’allenatore lo ha scelto (contfermato) la dirigenza. Quidi la responsabilità è solo ed esclusivamente della dirigenza…. sfv’57

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. mops - 2 mesi fa

    Ora, dopo tutti gli accidenti che gli mandato! Mi tocca pure Rivalutare il Corvo….. Se non altro con lui, almeno le squadre giovanili qualche soddisfazione ce la regalavano! A parte questo, l’unica cosa plausibile, è fare un totale repulisti. Dal DS, Allenatore, almeno mezza squadra, fino al magazziniere……comunque sempre e solo forza Viola’57

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Stefano Fantoni - 2 mesi fa

      Gli attuali dirigenti del settore giovanile erano presenti anche con Corvino.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. vecchio briga - 2 mesi fa

        Io ricordo che nella prima conferenza stampa Pradé disse chiaramente che la nuova società non avrebbe investito milioni per la squadra Primavera come faceva Corvino (vedi Vlahovic e altri pagati appunto milioni con parcelle da mercato dei grandi per i procuratori), ma avrebbero organizzato uno scouting sul territorio per trovare talenti possibilmente toscani. Lo ricordo io, non lo ricordate voi che ci lavorate? E quindi Pradé, operativo dal 1 luglio, doveva, secondo i massacratori mediatici, vendere una ventina di bidoni strapagati, rifare una prima squadra almeno da El, riorganizzare il settore giovanile e magari avanza tempo pensare anche alle Women?? Non vi capisco. Già le discussioni tra tifosi sui siti e sui social sono un gioco al massacro, ma voi che siete professionisti del settore un po’ di equilibrio lo dovreste usare. Fatto salvo il sacrosanto diritto/dovere alla critica!!

        Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. vecchio briga - 2 mesi fa

    Mah. Secondo me avete esagerato. Con tutto il rispetto per il settore giovanile e per le ragazze, quello che conta davvero è solo la prima squadra. Al netto degli errori che evidentemente sono stati commessi, si deve per forza, per onestà intellettuale, riconoscere che la nuova proprietà e Pradé hanno avuto poco tempo. E francamente se si fossero concentrati su Primavera e Women sì che ci sarebbe da incazzarsi. Sareste contenti se Primavera e donne andassero bene e la prima squadra andasse male? Anno scorso eravate contenti??? Allora via, è giusto criticare dove serve, ma allargarsi così è abbastanza inutile. Quasi ridicolo.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Up The Violets - 2 mesi fa

      Anche volendo non avrebbero potuto pensarci, perché settore giovanile e donne hanno dirigenti appositi che lavorano in autonomia e non fanno capo a Pradè se non per le questioni di budget, a cominciare (almeno per ora) da Vergine.

      No, Pradè doveva e (purtroppo) deve tuttora pensare alla prima squadra. E da quel punto di vista I NUMERI, non i “se” o i “ma”, dimostrano incontrovertibilmente UN TOTALE FALLIMENTO, frutto di un mercato estivo semplicemente assurdo.
      Assurdo per soldi spesi, praticamente pari a zero: svincolati, ragazzotti imberbi di ritorno dai prestiti mentre quei pochi giocatori presi a titolo definitivo, per lo più strapagandoli come Lirola o il convalescente Pedro, sono stati presi non con i soldi di Rocco ma per lo più con quelli derivanti dalle cessioni di Veretout e Simeone. Con la pantomima finale dei trenta milioni che ci si è rifiutati di spendere per il centrocampista, in pieno stile dellavalliano (tanto c’erano comunque Cristoforo e bomber Benassi…)
      Ma soprattutto, assurdo per tempistiche: la presa dell’incarico il 1° luglio da parte di Pradè è solo un pro forma burocratico; in realtà l’ufficializzazione del suo ritorno risale al 12 giugno e da allora sono passati quasi due mesi prima di vedere un “giocatore” (virgolette d’obbligo, trattandosi di Boateng, acquistato il 31 luglio). Poi il pacco Lirola con i quindici milioni che sarebbero serviti per riscattare Muriel (tanto c’era Bomber Vlahovic…), l’incredibile errore di prendere due doppioni (scarsi come Pulgar e Badelj) nel reparto nevralgico per ogni squadra e ancor più per una allenata da Montella, e poi un altro periodo d’inspiegabile immobilismo cui negli ultimissimi giorni hanno fatto seguito acquisti compulsivi (e generalmente sbagliati, tranne Ribery e Caceres portati da Alessandro Lippi).
      Iniziando a trattare dal 12 giugno, come d.s. ufficialmente riconosciuto dalla Fiorentina in attesa di poter firmare i contratti dal 1° luglio, magari non si sarebbe costruita una squadra da Europa League, ma si sarebbe guadagnato quel mesetto utile a evitare molti errori commessi per la fretta. E con essi anche sconfitte solo apparentemente inspiegabili come le ultime quattro.

      I NUMERI, non i “se” o i “ma”, allargano poi il fallimento alla gestione complessiva della società. Dopotutto, Pradè non ha agito da solo e il suo operato è stato più volte pubblicamente avallato tanto da Commisso quanto da Barone, quelli del “fast fast fast (basta che non si parli di comprare giocatori o esonerare allenatori)”.
      Se non sei capace di fare calcio, spero solo per inesperienza anche se inizio a non esserne più tanto sicuro (vedi l’incredibile decisione di continuare a confermare Montella dopo l’altrettanto incredibile decisione estiva di tenerlo), la malagestione non può limitarsi solo “all’unica squadra che conti davvero”. A proposito, stai tranquillo che la Guagni, che ha vinto scudetti e coppe e ha rifiutato il Real pur di rimanere a Firenze, sarà contentissima di sapere che la subordini a Lirola e Venuti!

      E per rispondere alla tua ultima domanda, che per inciso trovo piuttosto fine a se stessa dato che i marchigiani non ci sono più da sei mesi e questa situazione non è colpa loro (soprattutto per ciò che riguarda settore giovanile e donne, che prima andavano bene): no, ovvio che non fossi contento, l’anno scorso. Come non lo ero stato negli altri due o tre anni precedenti e neppure nel periodo altrettanto nero che intercorse tra Prandelli e il primo Montella. Anzi, se ricordi, ero uno dei primi critici di Corvino, di Gnignigni e dei marchigiani. Ma se quelli venuti dopo di loro continuano a combinare gli stessi macelli, peraltro senza minimamente sentire l’esigenza di correggersi, ciò non significa che io debba per forza essere contento, solo perché adesso non ci sono più i fratelli.
      Non so te, ma il mio problema riguardava e riguarda tutt’ora la malagestione societaria e i conseguenti risultati pessimi della squadra, non il nome dei proprietari né la loro simpatia o capacità di suonare il pianoforte e la fisarmonica.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. Nicco - 2 mesi fa

    Nn ci basta straparlare della prima squadra adesso anche il settore giovanile, vi ricordo che nei giovani nn contano i trofei o le finali ma portare giocatori in prima squadra e mi sembra che la Fiorentina sia la regina d’Europa in questo, questo è il dato importante da sottolineare nn quanti punti ha gli under 15/16/17 , io nn capisco perché sottolineare sempre il lato negativo quando è palese che ce ne’ uno altrettanto positivo accanto , in questa città ci facciamo male da soli. Che tristezza

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Stefano Fantoni - 2 mesi fa

      Con questi risultati di giocatori in prima squadra ne arriveranno pochi

      Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy